Le misure dell’Esecutivo scriveranno una nuova fase di tensione: grave sbaglio colpire solo il ceto medio

Mario Monti

Le misure di Monti ancora non sappiamo se salveranno l’Italia, di certo stanno per aprire uno dei capitoli peggiori della nostra storia come paese.

Il suo governo di tecnici ha il colore di un’immagine sbiadita e senza colore.

C’è qualcosa di grigio in questi tecnici, un’assenza di calore, di  fantasia, di capacità di guardare avanti, che difficilmente ci potrà aiutare ad uscire dalla crisi.

Il Governo dei tecnici non è altro che una “continuazione” di quello precedente. Certo sono più preparati, si presentano meglio, hanno il senso del limite del proprio potere, e questo è un grande passo avanti. Ma si comportano e ragionano da tecnici e burocrati.

Non hanno alcuna visione del futuro, alcuna capacità di cogliere il problema Italia nel suo insieme  e di percepire che c’è in Italia una questione sociale da affrontare e che la crisi italiana non  si risolve solo controllando lo spread!

A cosa ci porterà tutto questo? Purtroppo temiamo che la disattenzione del Governo alla questione sociale aprirà un nuovo capitolo dello scontro sociale.

Il governo Monti per molti italiani è stata una grande delusione. Ha rappresentato un fallimento in quanto le misure del Governo colpiranno solo i ceti medi e contribuiranno ad aumentare e non a ridurlo il divario tra ricchi e poveri.

Il governo non solo avrebbe dovuto dare delle risposte alla crisi finanziaria, ma doveva fermare la crisi sociale che investe il nostro paese ed impedire di gettare altra benzina sul fuoco, ma questo non è stato fatto.

Doveva avere il coraggio di chiedere e pretendere che chi si è arricchito rubando denaro pubblico pagasse, che chi era andato in pensione giovanissimo contribuisse al rinascere dello stato ed ad arginare la crisi.

Il governo doveva pretendere che  gli imprenditori che fanno evasione per milioni e milioni di euro pagassero il loro debito allo stato  e non doveva scaricare il costo della manovra sul ceto medio.

Il governo ha reintrodotto l’ICI, ma nulla ha fatto per obbligare anche la Chiesa a pagarla. Che Stato è  mai il nostro che non fa altro che vessare i propri cittadini con nuove tasse?  Che Stato è il nostro che si preoccupa solo di difendere i forti e non ha alcuna idea di giustizia sociale?

A Monti è stata data una grande fiducia. Ci si aspettava che avesse il coraggio di introdurre più giustizia ed equità sociale, ma è evidente che non è così.  Tanta era la fiducia in Monti. Da lui ci si attendeva una veduta lunga e non corta ed una grande capacità di guardare in avanti e di dare impulso al lavoro e alle energie vive di questo paese.

Il governo invece ha tassato i ceti che lavorano ed ha impedito allungando ulteriormente l’età pensionabile che i giovani entrassero nel mercato del lavoro.  La crisi purtroppo sarà pagata da coloro che finora hanno già contribuito allo sviluppo e alla crescita del nostro paese.

I grandi evasori e soprattutto coloro che hanno rubato denaro pubblico ancora una volta si sono salvati dalla scure della giustizia.

La parola ora deve passare agli italiani. Questi devono avere il coraggio di reagire dinanzi a questa situazione. Non possono stare a guardare e permettere che il Governo Monti faccia passare delle leggi che  soffocheranno ancora di più il ceto medio.

Bisogna mettere subito un freno a tutto questo. Se Monti non è all’altezza della situazione faccia la legge elettorale e vada a casa. Si vada a votare e si metta la parola fine ad un parlamento di basso profilo e soprattutto di nominati, che sta lentamente facendo morire il nostro paese.

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