L’avvocato vorrebbe scagionare l’ex premier. Per i pm ha ricevuto invece 600 mila dollari per dire il falso

l'avvocato David Mills

«It’s all fiction, sono tutte storie quelle che ho scritto su Berlusconi e Bernasconi, una invenzione pericolosa».

Così l’avvocato inglese David Mills ha ribadito oggi, testimoniando nel processo a carico di Silvio Berlusconi, che i 600mila dollari al centro dell’accusa non li ha ricevuti da parte dell’ex premier, ma da Diego Attanasio, suo cliente e armatore napoletano.

Berlusconi, alla fine dell’udienza, si è detto «sollevato» e sull’ipotesi di rinunciare alla prescrizione ha annunciato: «Ho già accennato qualcosa a Ghedini». L’ex premier alla fine dell’udienza ha fatto anche gli auguri al pm: «E’ Natale e io sono buono» ha detto Berlusconi.

In particolare, il pm De Pasquale ha formulato una serie di domande a Mills sulla lettera del 4 maggio 2004 che il legale scrisse al suo fiscalista Bob Drennan, nella quale il legale d’affari parlava in sostanza di quei 600mila dollari come un regalo da parte di Berlusconi per le sue testimonianze reticenti in alcuni vecchi processi.

«Tutto inventato». Al pm che gli domandava se è corretto che nella lettera avesse collegato il «regalo» alle testimonianze e al fatto che tutto doveva essere fatto «discretamente», Mills ha risposto di nuovo: «Questa parte della lettera è completamente inventata, anche se doveva contenere dettagli realistici per il funzionamento della storia». Mills, all’ennesima contestazione da parte del pm, ha risposto alzando decisamente il tono della voce con un «It’s all fiction» e ribadendo «è un racconto fittizio».

Sarebbe quindi falsa la «storia» dei 600mila dollari ricevuti da Silvio Berlusconi, attraverso il manager Carlo Bernasconi. «Mi vergogno di doverlo dire -ha aggiunto Mills- ma ho trovato la soluzione di collegare questa storia a Bernasconi, mio stretto amico morto due anni prima. Ho dato questa versione perché ero nel panico» per possibili indagini fiscali a suo carico.

Mills ha ribadito, come aveva già fatto nella scorsa udienza, che quei soldi in realtà erano un «regalo» dell’armatore Diego Attanasio. L’avvocato inglese avrebbe «inventato» la storia dei soldi da Bernasconi perché «dovevo giustificare al fisco perché avevo presentato quei soldi come regalo e non volevo causare ulteriori problemi al mio amico e cliente Attanasio e non volevo essere coinvolto in indagini».

Lo stesso Mills ha detto che in quel periodo era «nel panico, non riuscivo a dormire, avevo bisogno di presentare una storia al fisco inglese, visto che la vera storia di Attanasio non potevo utilizzarla, dovevo collegarla a qualcun altro». A quel punto l’avvocato d’affari ha spiegato di vergognarsi «profondamente» per quel riferimento all’amico Bernasconi deceduto tempo prima.

E dunque il Cavaliere “rifiata”. «Mi sento molto sollevato per il riconoscimento dell’avvocato Mills» riguardo ai 600mila dollari «che secondo me conclude questa vicenda» il commento dell’ex premier alla fine dell’udienza. Berlusconi ha chiarito anche che non ci sarà «nessuna conseguenza» per il partito in caso di condanna.

Ma Berlusconi ha in mente di rinunciare alla prescrizione? L’ex premier ha spiegato che lo deciderà con i suoi avvocati aggiungendo: «Ho già accennato qualcosa a Ghedini».

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