Nerazzurri superano 4-1 il Lecce; 6-1 dei partenopei al Genoa e blitz in trasferta (2-0) della Roma a Bologna  

Gianpaolo Pazzini

Alle spalle del tandem capolista Juve e Milan, iniziano la risalita verso le zone alte le altre big, sin qui attardate in classifica.

Si riaffacciano nelle zone alte l’Inter, la Roma e il Napoli che vincono nettamente le rispettive sfide con Lecce, Bologna e Genoa (6-1 addirittura gli azzurri di Mazzarri)

LAZIO-CHIEVO 0-0. Sono mancate solo le reti all’Olimpico. La sfida fra Lazio e Chievo è stata emozionante, soprattutto nella ripresa quando i padroni di casa hanno cercato fino all’ultimo istante di portare a casa tre punti che sarebbero stati decisivi per la corsa alla vetta della classifica. Ottima anche la partita del Chievo che nel primo tempo ha messo a più riprese in grave difficoltà la retroguardia della Lazio. Da segnalare anche un palo colpito in apertura dai clivensi con Cesar. Bizzarri è salito in cattedra in almeno tre circostanze salvando la baracca con interventi prodigiosi. Ancora in ombra Cissè, meno incisivo del solito Klose. Con questo 0-0 la squadra di Reja scivola in classifica a quattro punti di distanza dalla coppia di testa Juventus-Milan e a due dall’Udinese.

BOLOGNA-ROMA 0-2. La Roma si è accesa. Dopo i quattro punti conquistati contro Juve e Napoli, la squadra di Luis Enrique sbanca 2-0 Bologna dominando per tutti i 90′. Il risultato, deciso dai gol nel primo tempo di Taddei e Osvaldo, poteva essere ben più largo ma i giallorossi hanno sprecato tanto. La Roma, che ha messo in luce un gioco brillante e veloce, sostenuto da un’ottima condizione atletica, si avvicina così alla zona alta della classifica mentre il Bologna resta nei bassifondi. Soddisfatto per la prestazione di Napoli, Luis Enrique conferma in avvio dieci undicesimi della formazione schierata al San Paolo.

Unica novità il rientro di Pjanic dopo la squalifica al posto di Greco. I giallorossi prendono subito in mano il gioco e si rendono pericolosi con Totti, il cui tiro è respinto da Gillet. Al 17′ però, il portiere del Bologna è colto impreparato dal destro dal limite di Taddei che porta in vantaggio la Roma. La squadra di Luis Enrique continua ad attaccare e al 40′ raddoppia: splendida galoppata di Lamela, palla a Osvaldo che da venti metri lascia partirte un destro imparabile per Gillet. Pioli è arrabbiato e in avvio di ripresa cambia: fuori Ramirez e Casarini, dentro Gimenez e Mudingayi. La scossa però non c’è. I giallorossi dominano e sfiorano il terzo gol con Totti, Lamela e Osvaldo. Il Bologna ci prova, ma è troppo nervoso e chiude in dieci per l’espulsione di Portanova.

NAPOLI-GENOA 6-1. Il Napoli riscatta subito l’amaro ko con la Roma travolgendo al il Genoa. Serata da incorniciare per gli azzurri, che chiudono il 2011 al sesto posto in classifica insieme ai giallorossi. Partita senza storia al San Paolo, dove la squadra di Mazzarri archivia la pratica già nei primi 24 minuti: apre Cavani con un preciso diagonale, raddoppia Hamsik dopo un’azione insistita, fa tris sempre il Matador con un pregevole cucchiaio a Frey. Malesani è sotto choc, spera di poter riaprire la partita dopo il gol dell’1-3 di Jorquera ma perde per infortunio Caracciolo e va al riposo sotto 4-1 peché va in gol anche Pandev. Nella ripresa c’è gloria anche per Gargano, in gol dal limite su assist del cognato Hamsik, e per Zuniga, in rete con un fantastico destro a giro. Sbaglia due facili occasioni Cavani, ma in una serata così un paio di insoliti errori Mazzarri glieli può anche perdonare.

INTER-LECCE 4-1. L’Inter supera 4-1 il Lecce e infila la quarta vittoria consecutiva mantenendo il quinto posto in solitario in classifica. Nel primo tempo la porta del Lecce sembra maledetta e gli ospiti ne approfittano passando a sorpresa in vantaggio al 19′ grazie a Muriel che, innescato da Obodo, supera in dribbling Lucio e batte Julio Cesar con un preciso rasoterra. Le reazione dell’Inter è veemente ma la buona sorte sembra accanirsi contro gli uomini di Ranieri: quattro pali – due di Forlan e uno a testa per Pazzini e Samuel – dicono di no ai nerazzurri prima del pareggio di Pazzini al 42′.

Nella ripresa entra Milito che dopo tre minuti capovolge il risultato sfruttando al meglio una verticalizzazione di Alvarez. Il Lecce prova a reagire e costruisce un paio di buone occasioni da gol ma un Julio Cesar in versione saracinesca prima e la scarsa mira di Corvia poi non cambiano il risultato. A chiudere il discorso ci pensa Cambiasso che con un piatto chirurgico sfrutta al meglio una grande azione di Nagatomo sulla fascia per fissare il risultato sul 3-1. Prima del fischio finale c’è il tempo per vedere anche il quarto sigillo dell’Inter firmato Alvarez.

Infine, continua la maledizione del Palermo in trasferta. In vantaggio 2-0 a un quarto d’ora dalla fine grazie alle reti di Ilicic e Bertolo, la squadra del nuovo tecnico Mutti viene raggiunto nel finale dal Novara. In gol Mazzarani e Rigoni.

Pareggio emozionante anche a Parma, dove il Catania di Montella rimonta dal 3-1 al 3-3. Reti di Modesto, Almiron, Biabiany e Floccari nel primo tempo. Poi la reazione siciliana firmata da Lodi e Catellani. A Bergamo, l’Atalanta travolge 4-1 il Cesena. Sotto per il gol di Candreva, la squadra di Colantuono reagisce e fa festa con le reti di Denis, Marilungo (doppietta) e Peluso.

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