Capello sul corpo di Melania è del medico legale, dna su slip è dei vicini. Per la difesa erano le tracce del killer

Salvatore Parolisi

Nuovi particolari a favore della Procura e a sfavore di Salvatore Parolisi nel giallo dell’omicidio di Melania Rea: gli elementi riguardano le analisi di capelli e dna ritrovati sul cadavere dai Carabinieri del Ris. Secondo la difesa apparterrebbero al presunto killer.

I capelli ritrovati sul cadavere di Melania invece appartengono al medico legale che intervenne sul posto al momento del ritrovamento del cadavere: si tratta della dottoressa Canestrari.

Inoltre i carabinieri del Ris hanno analizzato tracce di dna trovate sugli slip della ragazza: una traccia è femmiline, l’altra maschile. La prima appartiene alla vicina di casa di Melania, Sonia. La seconda è il cromosoma Y del figlio di Sonia, che la prima sera la donna aveva tenuto in braccio mentre si trovava a stirare alcuni indumenti a casa di Melania.

Infine l’unghia della Rea: il dna femminile rinvenuto sotto la l’unghia dell’anulare è dell’estetista dalla quale si era recata poco prima dell’omicidio.

I pm teramani intendono smontare un elemento ritenuto importante dalla difesa di Parolisi, che da mesi chiede accertamenti anche su questi profili genetici. Così hanno chiesto ai Ris di Roma di approfondire l’esame dei misteriosi Dna, che in realtà – almeno sino a questo punto – sembrano non avere nulla a che fare con il delitto.

La Procura di Teramo ha preparato il campo al lavoro dei Ris su queste tracce, facendo anche prelevare il Dna a trenta donne che Melania ha incontrato nei giorni precedenti alla morte e nella mattina del 18 aprile, il giorno dell’omicidio.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=73rN2Oy8iHY[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti