A giugno “divorzio” con Mazzarri: il presidente pensa all’ex ct della Nazionale per conquistare il terzo scudetto

Marcello Lippi

I recenti risultati deludenti del Napoli in campionato non hanno spento l’ottimismo e la determinazione di Aurelio De Laurentiis.

“Vogliamo vincere il campionato”, gli urlano festosamente i tifosi in queste ore e lui replica: “anch’io! Ci penseremo nel 2012”.

Il piano di De Laurentiis comincia a delinearsi ed è ambizioso, come prima e più di prima. Il Napoli di questa seconda parte di stagione punterà soprattutto sulla Champions League, per provare ad arrivare sino in fondo, in una competizione dove solo Barcellona e Real Madrid sembrano fuori dalla portata della formazione di Mazzarri. La grande sfida europea di febbraio e marzo con il Chelsea sarà un vero spartiacque per la storia del club e l’ambiente sembra maturo per affrontare l’ostacolo, come già è stato con il Manchester City.

Dunque De Laurentiis sa che invece sarà difficile riagganciare il treno Champions in campionato e allora sta già programmando la prossima stagione, che sarà ambiziosa anche se il Napoli non dovesse disputare la principale competizione europea. E la Juventus di Conte, d’altronde, insegna che chi non fa la coppa poi dei benefici in Italia li trae eccome.

A giugno Walter Mazzarri lascerà la panchina del Napoli, a conclusione di un ciclo senza dubbio ricco di soddisfazioni e imprese calcistiche seconde solo all’era Maradona. A differenza della scorsa primavera, De Laurentiis lascerà andare il tecnico livornese.

L’acquisto di Vargas è un segnale forte a chi pensa che il Napoli voglia smobilitare. L’assenza della Champions potrebbe complicare la permanenza dei “tenori”? E che dire se, per giunta, Mazzarri – al quale sono molto legati i giocatori – se ne andrà?

A questi interrogativi e alle relative considerazioni, De Laurentiis ha già trovato la risposta: per vincere bisognerà ripartire senza rivoluzioni ma con un allenatore vincente e di grande carisma.  

Le piste che portano a Luciano Spalletti o ad un ritorno di Edy Reja sono solo seconde scelte, perchè il vero obiettivo al quale sta lavorando “don Aurelio” è quello di portare – anzi riportare, a 18 anni di distanza – Marcello Lippi sulla panchina del Napoli.

La clamorosa indiscrezione arriva direttamente da alcuni colleghi vicini alle vicende di casa-Napoli, che in questi giorni hanno raccolto già alcuni “indizi” che sembrano eloquenti conferme in questa direzione.  

 De Laurentiis vuole Lippi e Lippi vuole tornare ad allenare. L’ex ct della nazionale italiana ha già detto che preferirebbe andare all’estero e in Italia non vuole più guidare nessuna squadra: ma sa bene che Napoli non si può rifiutare, specie se non si tratta del club in difficoltà della stagione 93-94 (conclusa con la qualificazione alla Coppa Uefa).

Lippi potrebbe accettare Napoli e rimettersi in gioco per farne l’ultima appassionante sfida della sua carriera. La tappa finale nella quale provare a vincere lo scudetto a Napoli: un’emozione che – come ha detto Diego Maradona – può valere più di un Mondiale.  I trascorsi “juventini” sono una macchia sul curriculum di un allenatore che dovrebbe allenare a Napoli ma per Lippi la tifoseria partenopea potrebbe fare eccezione, anche perchè lui ha sempre speso belle parole per Napoli, città e squadra.

Potrebbe essere, insomma, la mossa per blindare i campioni – solo Lavezzi potrebbe lasciare – e aspettando di capire se davvero Vargas potrà rivelarsi il fuoriclasse che molti pensano sia in grado di dimostrarsi sin dal suo impatto (a gennaio) con il campionato italiano.

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