Istat: “terzo trimestre 2011 primo dato negativo dal 2009”. Confesercenti: “spesa di Natale scesa del 19%”

la crisi avanza

Il Pil italiano torna negativo dopo due anni e i consumi per il Natale calano quasi del 20% rispetto a un anno fa. Nel terzo trimestre il Prodotto interno lordo è diminuito dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

Con il calo del Pil si è registrato il primo dato negativo del prodotto interno lordo dal quarto trimestre 2009 quando c’era stato un calo dello 0,1%. Lo rileva l’Istat, sottolineando che nei confronti del terzo trimestre 2010 si registra un aumento dello 0,2%.

Confesercenti rileva invece che per Natale si spenderanno 2,3 miliardi, il 19% (542 milioni) in meno rispetto al 2010. Il clima di recessione e l’eccessivo peso delle imposte sui consumi mettono in crisi il menu di Natale e fanno serrare le fila alle famiglie.

A pesare sulla spesa più che i prezzi conta la condizione economica familiare, uno dei maggiori ostacoli per la metà degli intervistati. Cresce il peso percepito delle tasse (+6%) mentre rimane invariata la preoccupazione legata al lavoro, presente per il 12% degli italiani ma che sale a quote tra un terzo e un quarto per le fasce d’età 24-44 anni.

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