Germania, padre-mostro condannato a 2 anni e 8 mesi. La Procura ne aveva richiesti 15. Sconvolta la figlia

Adolf Bergbauer si copre il viso

Due anni e otto mesi di carcere: questa la lieve condanna inflitta ieri dal tribunale di Norimberga, sud della Germania, ad Adolf Bergbauer, 69 anni, che per 34 anni ha costretto la figlia a rapporti sessuali, dai quali sono nati tre figli, tutti disabili, due dei quali morti quando erano piccoli.

La procura di Stato, che aveva chiesto 14 anni (la difesa cinque), ha annunciato ricorso. Il tribunale ha assolto Bergbauer, chiamato dal tabloid Bild il “Fritzl tedesco” (in ricordo del padre-mostro austriaco Joseph Fritzl, ndr), dall’accusa di stupro, perchè non dimostrabile, secondo il giudice. Il padre, tuttavia, è stato condannato per il reato di incesto.

La donna, Renate, oggi 46 anni, ha lasciato l’aula chiaramente provata. Adolf, in sedia a rotelle, ha accettato la sentenza, affermando: “Sono soddisfatto”, ed è poi stato riportato in cella.

In precedenza l’uomo aveva ammesso di avere avuto dei rapporti sessuali con la figlia, sostenendo che essi erano consensuali. La donna ha sostenuto, invece, di essere stata obbligata a rapporti sotto la minaccia di un coltello. La procura aveva riferito di almeno 497 stupri, commessi negli ultimi vent’anni, dato che l’accusa beneficia della prescrizione per i casi presunti avvenuti prima del 1991.

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