Sentenza “Parmatour”: provvisionale all’azienda da 120 mln, per i risparmiatori al 4% delle obbligazioni

Calisto Tanzi

L’ex patron di Parmalat Calisto Tanzi è stato condannato oggi dal tribunale di Parma a nove anni e due mesi di carcere per bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere nell’ambito del processo di primo grado sul crack di Parmatour, la holding turistica della famiglia Tanzi.

L’accusa aveva chiesto nell’ottobre scorso per Tanzi una pena detentiva di nove anni.

Il Tribunale di Parma ha chiesto una provvisionale a Parmalat in amministrazione straordinaria e a tutte le aziende del gruppo turistico di 120 milioni di euro. Per i risparmiatori la provvisionale è pari al 4% dell’importo delle obbligazioni.

In totale i giudici hanno condannato 23 persone. L’ex AD di Banca popolare italiana Gianpiero Fiorani, accusato di bancarotta fraudolenta, è stato condannato a tre anni e otto mesi.

Tra gli altri condannati, spiccano i nomi di Giuseppe Fioravanti (8 anni), Nicola Catelli (7 anni) e Pasquale Cavaterra (5 anni). Tutti erano accusati sia di associazione a delinquere che di bancarotta fraudolenta.

Paolo Sciumé è stato condannato per la sola bancarotta fraudolenta a due anni e quattro mesi.

Il 72enne Tanzi, condannato a 18 anni di carcere a Parma per il fallimento Parmalat nel dicembre 2010, è stato portato in carcere nel maggio scorso dopo che la Cassazione ha ridotto a otto anni dai precedenti 10 una sentenza per aggiotaggio inflitta dalla corte d’appello di Milano.

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