Il governatore: “in rapporto a quanto lavoro meriterei molto di più. Nessun incontro con Rita Borsellino”

Raffaele Lombardo

“Se dobbiamo rapportare il mio stipendio al lavoro che faccio, minimo dovrebbero triplicarlo. Siccome quello che faccio non lo faccio per denaro, non so quanto guadagno e quanto mi rimane in tasca. Comunque sono disposto anche ad avere metà di quello che percepisco”.

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, rispondendo ai giornalisti sulla sua indennità. “Non faccio una vita di lussi – ha aggiunto Lombardo a margine di un convegno a Palermo – non bevo, non fumo, non prendo caffé e non ho distrazioni. Ho solo le tasche bucate”.

“Questa polemica sulla mia indennità è ridicola – ha aggiunto il governatore – ed è alimentata da certa stampa che non é libera, con zelanti pennivendoli che ci lucrano e ci campano. Si scarica tutto sulla politica, piuttosto che individuare le vere caste, come quella dei banchieri che dopo avere lasciato aziende in rosso ricevono buonuscite da 30 milioni. Io non lavoro sicuramente per l’indennità – ha aggiunto – Faccio il presidente della Regione per servire la Sicilia”.

“Non è nella nostra ottica incontrare una persona che non intende allearsi con noi”: aggiunge Lombardo ai giornalisti che gli hanno chiesto se chiederà di incontrare Rita Borsellino, candidata dal Pd alle primarie per la scelta del candidato sindaco di Palermo”.

Ed ancora: “Della candidatura di Ingroia se ne è parlato un mese fa, lui ha escluso. Ribadisco che mi sembra una persona affidabile, ma al momento non ci sono novità”.

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