Della Valle (Ntv) contro Moretti (Fs): “ora basta. Si viaggia malissimo, gli italiani pagano il suo stipendio”

Diego Della Valle

Era prevedibile e adesso si apre la “guerra dei treni”. Corre sui binari delle ferrovie la polemica tra Diego Della Valle e Corrado Passera. Il primo (azionista con Luca Cordero di Montezemolo di “Nuovo trasporti viaggiatori”) attacca le Ferrovie e il suo amministratore delegato ma anche il governo quando passa a discutere di liberalizzazioni. Passera replica: toni inaccettabili.

Si viaggia malissimo, Moretti a casa. Della Valle non usa mezze parole nell’intervista con Maria Latella su Skytg24. «In Italia in treno si viaggia malissimo. Eppure sono i cittadini che pagano lo stipendio all’amministratore delegato Mauro Moretti. «Questo governo o il prossimo deve tagliare quello che non funziona. Chi ha gestito male le imprese del Paese deve andare a casa. Vedere che in Italia il monopolizzatore attuale delle ferrovie cerchi anche di contribuire a non far arrivare nessun altro che possa far viaggiare bene gli italiani, è una cosa assolutamente assurda».

Un attacco diretto che aggiunge una nuova puntata alla disputa tra le Fs e Ntv. Una battaglia entrata ancora più nel vivo con la presentazione nei giorni scorsi del primo treno della società che punta a minare il monopolio di fatto detenuto in Italia dalle Ferrovie dello stato nel settore del trasporto su rotaia.

Della Valle e le liberalizzazioni. «Quello che trovo brutto per il nostro Paese è la reputazione che ci stiamo facendo. Come possiamo pensare che grandi società internazionali vengano a investire in Italia se osservano quello che sta capitando a questa società che vuole essere concorrenziale, cosa questa vecchia pseudo-politica gli sta combinando come guai. Qui bisogna essere realisti». Questa volte le accuse sono verso Corrado Passera, ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture.

Passera: toni inaccettabili. «Totalmente non condivisibili» e assolutamente «non accettabili» le parole di Della Valle. Così replica Passera a margine della registrazione della puntata odierna di “Che tempo che fa”. «Non voglio entrare in altre forme di polemica. La liberalizzazione nel nostro Paese è più avanzata che altrove e io vigilerò perché avvenga nei modi migliori. Considero interventi come quello di oggi assolutamente inutili».

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