Il leader morto per un attacco cardiaco. Al suo posto il terzogenito Kim Jong-Un. Lutto nel paese per 12 giorni

Kim Jong-Il

Tutta la Corea del Nord piange la morte del presidente, Kim Jong-Il, deceduto sabato per un attacco cardiaco, all’età di 69 anni. Anche la giornalista con una tunica nera, che in diretta tv ha annunciato il decesso del “caro leader”, non è riuscita a trattenere le lacrime.

A Pyongyang, riferisce il quotidiano cinese “Global Times”, tutti i negozi hanno le serrande abbassate, le bandiere sono issate a mezz’asta.

In strada, gruppi di persone piangono davanti ai ritratti del leader morto. Nessuno indossa abiti con colori accesi. L’area intorno all’edificio dove riposa il corpo di Kim Jong-Il è chiusa al traffico. Il governo ha decretato il lutto nazionale per dodici giorni, dal 17 al 29 dicembre, periodo in cui sono sospese tutte le attività ludiche. Il 28 dicembre si svolgeranno solenni funerali nella capitale.

Kim Jong-Un, terzogenito del presidente nordcoreano, è stato designato alla successione del padre per la guida del paese. “Tutti i membri del partito (dei lavoratori, ndr), i militari e la società civile dovranno seguire fedelmente l’autorità del compagno Kim Jong-Un e proteggere e rafforzare il fronte unico del partito, dell’esercito e del pubblico”, ha annunciato l’agenzia ufficiale.

I funerali di Kim Jong-Il sono stati fissati per il 28 dicembre a Pyongyang. Le autorità nordcoreane hanno decretato dodici giorni di lutto dal 17 dicembre al 29 dello stesso mese.

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