Prima della crisi era il paese europeo con il più basso livello. Prima 2,8 suicidi su 100mila, adesso il doppio

l'euro mette in crisi la Grecia

Sino a tre anni fa, prima dell’inizio della grande crisi economica finanziaria globale, la Grecia era il paese europeo col più basso livello di suicidi. Ma lo tsnunami finanziario ha cambiato tutto e oggi, secondo i dati del Ministero della salute di Atene, la situazione è capovolta, con la Grecia al top della macabra classifica.

Secondo quanto riporta il Guardian, tre anni fa, infatti, con una percentuale di 2,8 suicidi su 100.000 abitanti, i greci sembravano gli europei meno inclini a togliersi la vita. Ora quella percentuale è praticamente raddoppiata e il tasso greco di suicidi è il più alto in Europa.

Anche l’analisi specifica dei casi di suicidio conferma la relazione con la crisi economica. “Per la maggior parte”, dice Eleni Beikhari, responsabile di una Ong greca di assistenza agli aspiranti suicidi, “si tratta di donne tra i 30 e i 50 anni e di uomini tra il 40 e i 45 anni, disperati per le loro condizioni economiche. In particolare il problema riguarda i maschi”.

In Grecia la povertà è radicalmente aumentata negli ultimi anni e il tasso di disoccupazione ha raggiunto il livello record del 18% (con il 42% di disoccupati per la fascia di età tra i 25 e i 40 anni).

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