A Taormina i finiani eleggono il coordinatore e lanciano monito  a Lombardo: “la sua leadership è da discutere”

Carmelo Briguglio

Davanti a un Palacongressi gremito da mille “finiani”, Futuro e Libertà celebra il primo congresso regionale a Taormina e conferma Carmelo Briguglio coordinatore siciliano.

Briguglio – che ha preso la guida del partito da luglio dopo le dimissioni di Pippo Scalia – è stato eletto domenica sera per acclamazione dai tanti partecipanti al congresso. che è stato aperto dal coordinatore nazionale Roberto Menia e che si è concluso con l’intervento del vicepresidente di Fli Italo Bocchino.

Il partito di Fini lancia un messaggio al governatore siciliano Raffaele Lombardo: “Siamo stati in momenti difficili sostenitori leali di Lombardo, lo saremo ancora, ma ciò non significa che lui sia il leader del Terzo Polo in Sicilia”, avverte Briguglio. Che aggiunge: “La competizione è aperta e Fli partecipa alla luce del sole e in senso costruttivo”. Fli prende posizione pure sulle prossime amministrative: “Rita Borsellino si è dimostrata, sul piano politico, al di sotto del nome che porta. Mi spiace”, ha tagliato corto Briguglio. “A Lombardo sia chiaro che non ci faremo dettare il candidato dalle primarie del Pd. Non saremo subordinati al Partito democratico”.

“Ogni giorno il vertice del Mpa cambia idea sul candidato a Palermo, facendo dipendere la sua preferenza per un nome piuttosto che per un altro”, incalza dal palco di Taormina il coordinatore provinciale Alessandro Aricò.

Sul caso Palermo, Fabio Granata, vice coordinatore nazionale di Fli, annuncia che il Terzo Polo esprimerà un proprio nome: “Avevamo dato generosamente il nostro sostegno alla candidatura di Rita Borsellino, ma vecchie mentalità e questioni ideologicamente superate hanno fatto ritenere a qualcuno di dovere bloccare questa candidatura. Noi andiamo avanti con il Terzo Polo: esprimeremo una candidatura molto forte. Futuro e Libertà sa bene che c’è una cosa che Lombardo non sa fare: per governare bisogna saper dire di no, saper scegliere, non portare avanti alleanze che dietro la metafora dello sviluppo nascondono obiettivi ben diversi”.

Dal palco il senatore Mpa Giovanni Pistorio prova a smussare la polemica: “C’è una particolare sintonia, personale e politica tra Fli e Mpa. L’esperienza siciliana nel governo Lombardo ha visto in prima fila uomini che oggi sono corresponsabili di tante scelte. Quella vicinanza umana e politica si è sviluppata anche a Roma. Da lì dobbiamo partire”, ha detto intervenendo al congresso.

Il senatore Gianpiero D’Alia conferma il “patto” con Futuro e Libertà – “un’intesa leale per un percorso politico nel quale c’è piena sintonia” – e a margine del suo intervento, prima di lasciare la sala del Palacongressi, rilascia pesanti dichiarazioni (di cui riferiremo nelle prossime ore) contro l’Amministrazione e il sindaco di Taormina.

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