Il prete che l’ha seguita in questi anni in comunità: “non deve più vedere Omar, insegnerà in Madagascar”

Erika De Nardo

“Erika vuole che suo padre si rifaccia una vita. E io spero di sposare suo papà. L’unico timore di suo padre è che Erika possa ricadere nella droga”.

Lo ha detto don Mazzi, in una intervista a “La Stampa”, il sacerdote che ha seguito Erika De Nardo negli anni trascorsi in comunità dopo l’omicidio della madre e del fratello. Il religioso ha anche annunciato poi che Erika insegnerà in Madagascar.

“A suo padre, con cui ha un rapporto straordinario – racconta Don Mazzi nell’intervista a Francesco Gilioli e Cecilia Pierami – ha detto: pensa papà, io che non sono capace di uccidere una mosca, ho ammazzato mia madre e mio fratello”.

Su un punto don Mazzi tuttavia non ha dubbi: Erika non deve rivedere Omar. “Non voglio – dice – che Omar ed Erika si incontrino: tutti quelli che hanno a che fare con la tossicodipendenza sanno che chi ne è uscito non deve frequentare le persone con le quali ha commesso reati. Io non ce l’ho con Omar”.

“Erika – ha detto poi don Mazzi – vorrebbe fare l’insegnante. Secondo me potrebbe farlo, per la sua storia, perché quando ha ucciso la madre e il fratello era alterata, non era lei. L’ho detto anche al magistrato. In Italia sarà difficile accontentarla: per questo voglio mandarla in Madagascar dove ci sono 600 bambini che hanno bisogno di essere alfabetizzati”.

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