Nella finale del Mondiale per club, brasiliano spazzati via 4-0 dalla squadra di Guardiola. Messi è stellare

Messi portato in trionfo

Galattico, stratosferico, di una superiorità non terrestre. Questo è il Barcellona che domina il mondo del calcio e sale di nuovo sul suo tetto due anni dopo il trionfo del 2009 contro l’Estudiantes di Veron.

Un poker senza storia al Santos di Neymar, una dimostrazione di classe, tecnica e qualità che ha cancellato dal campo gli avversari senza concedere loro alcuna possibilità.

Imperiale Messi, che apre e chiude con due perle il 4-0 e che ancora una volta sancisce la sua superiorità assoluta a livello individuale, avvicinandosi al terzo Pallone d’Oro consecutivo.

Travolgente Dani Alves, oggi più che mai padrone della fascia destra e indispensabile uomo assist. Squisito Xavi nei suoi ricami come nella stoccata che vale il raddoppio.

Gemma preziosa Fabregas, incastonata alla perfezione nel gioiello Barcellona e vero valore aggiunto di questa stagione blaugrana: giocando da finto centravanti come faceva Cruijff segna e fa segnare e dopo il gol al Real Madrid va a segno anche nella finale del mondiale per club.

Senza dimenticare, perché in tanto luccicare ci si perde, le danze di Iniesta, la prestazione maiuscola di un ragazzino come Thiago Alcantara e la sicurezza difensiva di pilastri come Abidal, Puyol e Piqué.

Barcellona troppo forte, il Santos di Muricy Ramalho è stato spazzato via dalla partita, sedato e reso facile preda dalla ragnatela catalana. Dopo il 3-0 del primo tempo, nella seconda frazione Neymar ha avuto un paio di occasioni con cui riaprire la partita, ma il “nuovo Pelè” ha tanto da imparare in termini di freddezza e finalizzazione prima di poter ambire a un titolo del genere

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