L’ex direttore generale risponde in una nota alla relazione di Francesco Bruno sui conti dell’azienda

i bilanci di Asm

Continuano a tenere banco le vicende dell’ Asm di Taormina.  

Dall’ex direttore generale dell’azienda, ing. Gaetano Longo, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota.

“Al di là delle specifiche considerazioni di carattere prettamente tecnico, che rimandiamo per sintesi e semplicità di esposizione ad un successivo momento, se c’è un dato che emerge inconfutabilmente esso riguarda la derivata assenza di motivazione a supporto della decisione del Consiglio Comunale di procedere allo scioglimento e messa in liquidazione dell’Azienda Servizi Municipalizzati.

Le annotazioni dell’esperto del Sindaco, ancorché rispettabili, non fanno desumere reali criticità connesse alle paventate gravità del detto stato economico-finanziario rimanendo ingiustificata (oltre che basata a nostro sommesso avviso su evidenti violazioni di legge) l’azione del Consiglio Comunale.

Per altro verso sorprende, in verità, che l’esperto del Sindaco non abbia dato il giusto rilievo alla più che sufficiente patrimonializzazione dell’Azienda (capitale netto di oltre 4 milioni di euro).

Sorprende, in verità, che l’esperto del Sindaco, accanto alla indicata sofferenza di liquidità che si può più che ragionevolmente comprendere, non abbia dato rilievo al fatto che essa è principalmente da ascrivere ai mancati pagamenti del Comune nei confronti di ASM (e per sgombrare il campo da continui equivoci artatamente proposti dai pervicaci fautori della messa in liquidazione precisiamo che ci riferiamo al costo dei servizi resi da ASM per gli anni 2010 e 2011 – quindi successivi alla sottoscrizione dell’accordo transattivo tra il Comune e la stessa ASM – ed al netto degli incassi relativi alla imposizione del ticket) ed all’arrivo, solo in parte avvenuto, dei contributi di esercizio e di quelli del rinnovo contrattuale.

Sorprende, in verità, che l’esperto del Sindaco, accanto all’indicato aumento dei costi della produzione per gli anni presi in esame, nel raffronto con l’andamento dei ricavi dalle vendite e prestazioni, non tenga conto degli intervenuti fattori di crisi internazionale che hanno concorso alla diminuzione del fatturato, al fatto che il costo dei servizi resi da ASM al Comune di Taormina non ha subito variazioni dal 2005 e che l’ultimo adeguamento del piano tariffario di ASM – peraltro minimo – risale al 2007.

Sorprende ancor di più il fatto che l’esperto del Sindaco glissi sui contenuti dell’accordo transattivo sottoscritto tra il Comune e l’ASM cui egli ha pienamente partecipato e che dà anche conto del “picco negativo” dell’andamento dei ricavi riportato nel 2009.

L’esperto del Sindaco sa bene che il Consiglio Comunale nel settembre del 2010 ha approvato i bilanci consuntivi di ASM relativi agli anni 2005, 2006, 2007 e 2008 e senza quel (tanto) vituperato accordo transattivo del maggio 2010 il Comune di Taormina avrebbe dovuto provvedere a riconoscere debiti fuori bilancio per diversi milioni di euro.

E cosa dire della “gestione caratteristica” ? Forse l’esperto del Sindaco considera “caratteristica” una gestione nella quale a partire dal 2007 ASM ed il Comune perdono centinaia di migliaia di euro a causa della continua tolleranza che è stata assicurata ad un privato presente in un’area pubblica, “La Madonnina”, che è stata in questi anni impropriamente utilizzata (e continua tuttora con gravissimo danno per il Comune) per la sosta di migliaia di BUS ?

Ritiene forse l’esperto del Sindaco che avere attestato il costo del personale mediamente intorno al 55 %, anche in considerazione delle ragioni dei mancati introiti sopra descritte, sia un risultato di poco conto ?

Certo anche la “politica” ha fatto la sua parte; dal 2008 si sono avvicendati 6 consigli di amministrazione e 6 direttori generali ma proprio quando nuovamente si poteva ritenere di aver riacquistato la necessaria serenità – nell’interesse esclusivo di Taormina e non di questo o quel personaggio, di questa o quella Amministrazione – e le giuste prospettive di rilancio confermate sia dal risultato positivo pari a circa 90.000 ottenuto nell’esercizio 2010 sia dall’altrettanto certo risultato positivo che ci si apprestava a conseguire per il 2011 (… e vorrebbero metterla in liquidazione!) ecco che abbiamo purtroppo assistito alla nota accelerazione impressa immotivatamente dal Consiglio Comunale.

In ultimo sorprende molto meno che i pervicaci fautori dello scioglimento e messa in liquidazione di ASM traggano capziosamente spunto dalla detta relazione per acclarare “l’operato e la onesta” del Consiglio Comunale constatando adesso, con amarezza e nostro malgrado, che quel percorso da noi scelto (e non proseguito dal “Commissario Liquidatore”) inteso alla certificazione dei bilanci fosse il più corretto proprio per evitare che il mandato si intendesse conferito ed eseguito pro parte“.

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