Onde alte 2 metri hanno sorpreso gli abitanti dell’isola di Mindanao. Almeno 440 i morti e 100 mila senza tetto

il dramma nelle Filippine

Le Filippine sono in ginocchio: 440 morti e 400 dispersi, ma soprattutto circa 100 mila persone rimaste senza tetto.

E’ l’apocalittico bilancio provvisorio fornito dalle autorità delle Filippine a seguito delle devastanti inondazioni e frane causate dal passaggio della tempesta tropicale Washi nella regione meridionale di Mindanao. La tempesta ha provocato l’esondazione di molti fiumi.

Il numero dei morti sembra destinato a salire ancora, diverse centinaia infatti sarebbero le persone disperse. All’appello mancano, come detto, altre 400 persone solo nella città di Iligan, sulla costa. Lo ha riferito alla France Presse il segretario Generale della Croce Rossa delle Filippine Gwen Pang.

Il ministero del welfare stima in almeno 100mila i senzatetto. Le immagini diffuse dalle televisioni mostrano lo strazio di corpi nel fango, case distrutte; i trasporti e le comunicazioni sono paralizzati, così come mancano la luce elettrica e l’acqua potabile. Oltre duemila persone sono state salvate dai soccorsi con camion, imbarcazioni ed elicotteri.

Il sindaco d’Iligan, Lawrence Cruz, e’ infuriato per i fiumi in piena che hanno inondato fino a un quarto della superficie della citta’. “‘E’ la peggiore alluvione della storia della nostra citta’ – ha detto Cruz alla tv GMA – E’ successo tutto in fretta, mentre la gente stava ancora dormendo”. Le forti piogge che cadono da 24 ore sono la causa delle alluvioni. Gli smottamenti e i fiumi gonfiatisi all’improvviso hanno travolto i centri abitati in particolare nelle aree piu basse trascinando in mare le abitazioni. La tempesta è accompagnata da un forte vento a 75 chilometri orari.

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