Blues contro partenopei negli ottavi di Champions. La stampa inglese: “giocheremo contro un popolo intero”

Didier Drogba e Edinson Cavani

Napoli contro Chelsea, Italia contro Inghilterra, blues “contro un popolo intero”. Sfida stellare negli ottavi di finale della Champions League.

Il 21 febbraio una notte storica al “San Paolo” e il 14 marzo a”Stamford Bridge” un’altra serata da brividi: tutto andrà in scena nel “film” del doppio confronto più atteso uscito dall’urna di Nyon. Sarà il turno di Coppa dei Campioni più incerto e più affascinante.

Il tour dei grandi stadi europei può continuare, la raccolta dei “grandi scalpi” anche. Il Napoli dopo aver fatto fuori il City degli sceicchi trova altri milionari sulla sua strada. Questa volda i soldi arrivano dalla Russia, ma si sono stabilizzati a Londra da tempo.

L’ossessione del Chelsea è la Champions, specie dopo la scivolata di Terry sul dischetto di Mosca: per arrivarci Abramovich ha salutato Ancelotti e puntato forte sull’enfant prodige André Villas Boas, 34 anni e già una Europa League (col Porto) in bacheca. La scommessa sul portoghese è stata pagata cara (15 milioni) e il magnate russo è convintissimo: altrimenti il tecnico sarebbe già saltato.

Partenza di stagione decisamente difficile, con i Blues che perdevano ogni scontro diretto di alta classifica e andavano incontro a figuracce per una difesa alta e allegra. Poi Drogba ha fatto fuori il Valencia, trovando la qualificazione agli ottavi di Champions, e a seguire è arrivata la vittoria in Premier sul City. Il modulo è un 4-3-3, con Mata e Sturridge esterni: la svolta è arrivata quando Drogba ha mandato Torres in panchina e quando a proteggere la difesa è stato inserito il giovane Romeu (Lampard spesso seduto). Il punto debole è la difesa, che tende a alzarsi un po’ troppo e lasciare enormi praterie: sembra fatto apposta per Hamsik, Lavezzi e Cavani.

Walter Mazzarri commenta la sfida con gli inglesi: ” Il Chelsea è una delle più forti squadre in Europa e dopo un periodo di crisi sta ritrovando la continuità anche grazie a campioni come Drogba – sostiene il tecnico – Nell’ultima di campionato ha battuto a Manchester il City che sta dominando la Premier, qualcosa significa. Abbiamo la prima in casa, quindi la partita di Stamford Bridge sarà decisiva per la qualificazione, se vogliamo prendercela dovremo essere perfetti. Acquisti a gennaio? Solo se sono più forti di quelli che già ci sono, perché a livello di numero siamo già troppi”.

Aurelio De Laurentiis promette scintille: “Il Chelsea è una squadra tosta, allenata da un giovane allenatore come Villas Boas, di scuola Mourinho. Ce la giocheremo – scommette – È una bellissima partita che serve ancora per misurare la nostra capacità di tenuta psicologica e atletica forse sarebbe stato più facile con l’Arsenal, ma non lo so. Dobbiamo sempre vedere lo stato di forma. Da qui a febbraio ci sarà tutto il tempo di verificare la condizione dei giocatori. Dirlo oggi è un chiacchiericcio tra noi, giusto per fare un pò di salotto”.

Al centro dei pensieri del presidente la visibilità che offrirà la gara: “Il Chelsea è forte, il Napoli pure. Sarà sicuramente un incontro di grande interesse. Saremo ancora una volta alla ribalta internazionale, tutti i media del mondo ne parleranno. Saranno due grandissime serate: immagino i tanti napoletani a Londra”, conclude.

Non è difficile immaginare che il “San Paolo” farà registrare il record d’incassi di tutti i tempi e che poi, tre settimane dopo, scatterà un esodo – mai come stavolta – senza precedenti di migliaia di tifosi azzurri già sin d’ora pronti ad invadere Londra.  Il popolo napoletano ha un appuntamento con la storia e non vede l’ora che arrivino le due serate più attese ed emozionanti di sempre.

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