Oltre 20 mila alla manifestazione per le due vittime dell’agguato. A Firenze in corteo parenti di Samb e Diop

i senegalesi in corteo

Hanno chiesto il silenzio per i loro fratelli uccisi, e così è stato, almeno per buona parte del corteo che la comunità senegalese in Toscana ha organizzato, questo pomeriggio, a Firenze, in memoria di Mor Diop, 54 anni, e Modou Samb, 40 anni.

Sono circa 20mila le persone che vi hanno aderito. In testa, i familiari delle due vittime e degli altri tre cittadini senegalesi feriti dal killer di estrema destra, Gianluca Casseri.

Il percorso della manifestazione si è snodato lungo strade strette che conducono da piazza Dalmazia, luogo dei primi due agguati di martedì scorso, a piazza Santa Maria Novella, accanto alla stazione centrale. E’ stato dunque un lungo serpentone umano a ricordare a tutta la città, nelle parole di Pape Diaw, che “non si può diffondere disprezzo come è stato fatto in questi anni.

Chi lo ha seminato, vedendo tutte queste persone, dovrebbe vergognarsi”. Il portavoce della comunità senegalese di Firenze ha accolto, all’inizio della manifestazione, in un abbraccio il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Presenti anche Rosy Bindi, presidente dell’assemblea del Pd, il presidente della Puglia, Nichi Vendola e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Proprio nei confronti del primo cittadino ci sono stati i momenti che più hanno stonato con la manifestazione, per il resto molto rispettosa del dolore dei cittadini africani.

Un gruppo di appartenenti a centri sociali gli ha rivolto duri attacchi: “Renzi sei un fascista, sei il primo della lista”. Una minoranza, emarginata dal servizio d’ordine predisposto dagli stessi senegalesi. Soltanto alcuni gruppi hanno scandito slogan rumorosi, violando in qualche modo il silenzio voluto dagli organizzatori. Ma, a sorpresa, a far sentire di più la propria voce contro il “fascismo” e con slogan come “basta razzismo” sono stati appartenenti ad altre comunità africane: somali ed eritrei più di tutti. E dopo questo corteo? “Basta, per noi politicamente la vicenda finisce qui, per quanto riguarda l’uccisione dei nostri due fratelli”, dice lapidario Madiagne Ba, uno dei maggiori animatori della manifestazione. In ricordo di Mor Diop e Modou Samb, intanto, è partita una raccolta di firme per dedicare loro una targa in piazza Dalmazia.

Altre manifestazioni si sono svolte nel pomeriggio a Bologna, Napoli, Genova, Torino, Milano e a Verona, dove il sindaco leghista Flavio Tosi ha portato al presidio dei senegalesi la solidarietà della cittadinanza.

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