I “figli” di Abedì Pelé sono in ripresa dopo un inizio di stagione disastroso. Ranieri torna a sfidare Deschamps

Didier Deschamps sulla strada dell'Inter

Un sorteggio abbordabile o forse non è proprio cosi per l’Inter.

Nella testa di tutti gli interisti c’è ancora la vittoria del Marsiglia sul Milan, in finale di Champions nel 1993. Quindi l’Olympique piace, dalle parti di Appiano Gentile: l’unico precedente coi nerazzurri, però, è poco incoraggiante. Quarti di finale della Uefa 2004, l’Om vince due volte 1-0 e passa il turno. Se ci aggiungete la vittoria (2004) di Deschamps, allora al Monaco, contro Ranieri, allora al Chelsea, la storia si fa ancora più complicata. Il tecnico romano subentrò anche a Deschamps alla Juve: un altro incrocio.

Il presente vede due partenze di stagione speculari nelle loro “disgrazie”. A Marsiglia Deschamps è comunque restato al sella, raddrizzando al meno in parte la stagione. Ultimamente ha trovato nel 4-2-3-1 la formula giusta, con Diarra a Mbia davanti alla difesa. L’attacco si basa sulla vena di Remy (classe 1987 e top scorer della squadra) e sui fratelli Ayew: sono i figli di Abedì Pelé. André è del 1989, Jordan (più finalizzatore) del 1991, ma Deschamps non può più farne senza in mezzo al campo.

Lì Cambiasso e Thiago Motta dovranno fare i conti anche col gioco a tutto campo di Lucho Gonzalez e con le fiammate di Valbuena, uomo che sa esaltarsi in Champions con gol belli e fondamentali. La difesa africana N’Kolou-Diawara non pare insuperabile, il portiere Mandanda (nella rotazione in nazionale) alterna grandi numeri e qualche passaggio a vuoto. Nel complesso è squadra alla portata, ma dipende da qualche versione presenterà prima al Velodrome e poi a San Siro. ma lo stesso discorso vale per i nerazzurri di Ranieri.

L’Inter fará il suo esordio negli ottavi mercoledì 22 febbraio allo stadio Velodrome contro l’Olympique Marsiglia. La gara di ritorno è invece fissata per il 13 marzo. Il tecnico nerazzurro Claudio Ranieri è serafico sull’esito del sorteggio: “Una valeva l’altra, vi dirò se sono soddisfatto dopo le due partite – afferma – Importante sarà più che altro vedere come arriveremo ai match, fisicamente e mentalmente, perché poi noi possiamo giocarcela con tutti. Sarà una bella sfida tra Inter e Marsiglia e tra me e Deschamps: lui mi ha già buttato fuori nel 2004 quando allenava il Monaco e io ero al Chelsea, ora voglio la rivincita”.

“Non lo considero fortunato questo sorteggio di Champions che ci ha abbinati all’Olympique Marsiglia. È una squadra forte, e comunque avrei detto lo stesso anche se fosse stata debole”. Resta coi piedi per terra Massimo Moratti, come d’altronde gli impone l’attuale stagione nerazzurra. “Non ho scordato l’esperienza con lo Shalke 04, molto dipenderà dallo stato di forma con cui arriveremo alla sfida con il Marsiglia”.

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