Il regista toscano si racconta senza freni: “ho usato il lato B, non mi vergogno.  Non ho rimorsi, fu piacevole”

Franco Zeffirelli

Franco Zeffirelli non ha peli sulla lingua e, mentre viene omaggiata la sua carriera con una retrospettiva e un premio importante, ha rilasciato una dichiarazione senza freni: “Ho dato il c… per fare carriera, ma non ho rimorsi: fu piacevole”.

L’intervista del regista e sceneggiatore è pubblicata su Vanity Fair e Zeffirelli non si è di certo risparmiato con le parole, ripercorrendo gli anni gloriosi in cui si accompagnava con divi, registi cult e bellissime attrici.

La sua caratteristica, ha detto, è di “essere un personaggio scomodo. Sono uno che non ha venduto l’anima per il successo”. Agli inizi fu assistente del grande Luchino Visconti che ricorda “bellissimo e fascinoso”, nonostante “tutti i suoi difetti tra cui quello di essere str..zo”.

Non mancano i complimenti per le donne con cui ha avuto spesso a che fare: da Coco Chanel che ha definito “indimenticabile”, a Maria Callas, sua grande amica “bellissima e statuaria”, poi Anna Magnani e Liz Taylor, diva “capricciosa”.

Il Roma Film Festival lo ha onorato con un premio alla carriera e una retrospettiva che fa rivedere tutti i suoi film, da Camping (1957), al più recente Omaggio a Roma, passando per La bisbetica domata, Romeo e Giulietta, Fratello sole, Sorella luna, Gesù di Nazareth, Un tè con Mussolini e Callas Forever.

Da sempre politicamente scorretto, uno dei nostri registi più famosi, ricevuto anche dalla regina Elisabetta, a 88 anni avrebbe ancora voglia di fare film: “Ho amato molto, l’amore è stata una medicina ma anche una malattia – ha aggiunto – il fisico non me lo consente più, ma se potessi girare un film sceglierei come soggetto l’amore dei giovani d’oggi. Sentimenti dove i genitori italiani mettono troppo spesso il naso

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