Lombardo: “nessun rimpasto subito”. D’Alia replica: “il presidente ora chiarisca il suo attacco a Giulia Adamo”

Gianpiero D'Alia

Alta tensione tra Udc e Mpa. “Nessun rimpasto entro la fine dell’anno”: così Raffaele Lombardo spegne la richiesta di governo politico espressa dall’Udc. Ma solo nell’immediato.

Il governatore, infatti, ha precisato di “comprendere perfettamente le richieste dei centristi”. Una questione di numeri, in fondo.

“È normale che un partito come l’Udc chieda un riequilibrio in giunta, visto che, ad esempio, rispetto a un alleato come Fli ha il doppio dei deputati (8 contro 4) e la metà degli assessori di riferimento (uno contro i due di area finiana)”.

Per la verità, al di là di una mera questione algebrica, oggi sono piovute sul governo Lombardo accuse assai più circostanziate da parte del capogruppo all’Ars dell’Udc, Giulia Adamo, che ha chiaramente parlato di possibile deriva clientelare dell’esecutivo e anche di assessori non del tutto efficienti (con una “menzione” speciale per quello alla Sanità, Massimo Russo). Sul punto, Lombardo ha dimostrato di non aver gradito affatto: “Se l’onorevole Adamo – ha detto infatti – continua a starnazzare di qua e di là, diventa tutto più difficile. Anche un possibile rimpasto”.

Insomma, nervi tesi con gli alleati, anche se, precisa Lombardo: “A fronte di queste dichiarazioni che potrebbero indebolire l’alleanza, ce ne sono altre che la rafforzano”. Il riferimento rimane sibillino, ma l’impressione è che la questione del rimpasto sia più urgente di quanto si pensi. “Impossibile dare una scadenza – ha aggiunto Lombardo – e ovviamente dovremo confrontarci tutti, compreso il Pd. Ma posso dire già oggi che, anche in caso di rimpasto, i possibili inserimenti in giunta riguarderanno comunque dei tecnici. Sarebbe ‘fuori tempo’, infatti, di fronte a un governo nazionale di tecnici, pensare in Sicilia di andare nella direzione opposta, quella di una giunta politica”.

“Le critiche dell’onorevole Giulia Adamo hanno colpito pesantemente nel segno. Almeno così siamo portati a pensare leggendo, attraverso le agenzie di stampa, la reazione offensiva del presidente Lombardo nei confronti del capogruppo dell’Udc all’Ars. Stentiamo ancora a credere che un simile linguaggio possa provenire proprio da Raffaele Lombardo. Sperando che sia soltanto il frutto di un attimo di stanchezza, auspichiamo che il presidente chiarisca quanto prima con l’onorevole Adamo”. Questo è quanto afferma, nella sua replica, il senatore Gianpiero D’Alia, capogruppo dell’Udc al Senato e coordinatore regionale del partito.

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