Episodi occasionali di tosse non devono subito destare preoccupazioni: in 5 o 6 giorni si risolveranno da soli

cure per la tosse

Secca, grassa, metallica, convulsa: sono tanti i tipi di tosse. L’importante è non sottovalutarla, ma cercare di capirne le cause, perché solo così la si può combattere in modo corretto.

«La tosse è un riflesso di difesa dell’organismo per rimuovere in modo esplosivo una sostanza irritante dalle vie aeree — spiega Giorgio Walter Canonica, direttore della Clinica di malattie dell’apparato respiratorio e allergologia dell’Università di Genova, presso l’Ospedale San Martino —. Di solito si presenta nei mesi freddi e dipende da infezioni virali. L’episodio occasionale (tosse acuta) non deve destare preoccupazione: nell’arco di 5-6 giorni passa da sola o con l’aiuto di comuni farmaci anti-tosse, di cui però non bisogna abusare e che è bene assumere solo dopo aver consultato il medico o il farmacista».

La tosse può essere la spia di malattie importanti?
«Una tosse persistente per molti anni è stata considerata un campanello di allarme dell’asma, in realtà ci sono anche altre cause, fra cui il reflusso gastroesofageo e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). Nel caso del reflusso la tosse è dovuta all’irritazione della mucosa respiratoria provocata dalla risalita di materiale acido dallo stomaco fino alla gola. La Bpco è una malattia in cui la capacità respiratoria diminuisce progressivamente per una bronchite cronica, un enfisema o entrambi. Chi ne soffre — spesso fumatori o ex-fumatori — ha tosse cronica, catarro e difficoltà respiratorie. Ma la tosse cronica può essere anche la spia del tumore al polmone, soprattutto se va incontro a cambiamenti, per esempio, da secca diventa grassa o viceversa».

Come si può capire la causa della tosse?
«Se è insorta di recente ed è secca è probabile che sia causata da infezioni respiratorie, ma potrebbe anche essere l’effetto collaterale di qualche farmaco, per esempio degli ace-inibitori. La tosse grassa, con escreato giallo-bruno, è tipica della Bpco e delle bronchiti acute, mentre se la causa è l’asma la tosse può essere sia secca sia grassa, ma l’escreato è più chiaro per l’assenza di germi. Una tosse metallica e abbaiante è spesso il segnale di patologie tracheali, mentre quella convulsa, specie nei bambini, può essere legata alla pertosse. Se la tosse dura a lungo o si ripete spesso è sempre bene indagare, per esempio con test allergologici, spirometria o esami specifici se si ipotizza un reflusso gastroesofageo».

Come va curata?
«Al primo accenno di tosse non è necessario partire in quarta con i tanto diffusi sciroppi, spesso usati con troppa superficialità, aumentando così il rischio di effetti indesiderati. I sedativi della tosse, per esempio, se non utilizzati in modo corretto possono inibire il riflesso della tosse, facilitando il ristagno delle secrezioni nei bronchi con il risultato di aumentare il rischio che si infettino. Piuttosto, se l’episodio non si risolve nel giro di pochi giorni, meglio consultare il medico per capirne la causa e quindi intervenire alla radice».

© Riproduzione Riservata

Commenti