Volano i compensi per i “travet” della politica. Nei dati Istat anche gli addetti ai servizi a terra negli aeroporti

aumenti record a Palazzo Chigi

Mentre le retribuzioni medie degli italiani crescono del 2,1% sostanzialmente in linea con l’inflazione c’è un comparto che non conosce crisi: è quello della presidenza del Consiglio che nel 2010 ha registrato un aumento medio delle retribuzioni per dipendente del 15,2% staccando di molte lunghezze l’andamento delle buste paga degli altri lavoratori.

Il dato si legge nell’annuario statistico Istat pubblicato oggi secondo il quale l’indice generale delle retribuzioni è aumentato del 2,1% con un picco solo per i giornalisti (+4,7%) e per la ricerca (+3,7%) e per le Tlc (+3,7%).

I lavoratori impiegati nella presidenza del Consiglio – secondo quanto si legge nel Conto annuale della Ragioneria dello Stato erano nel 2010 2.521 con un aumento del 7,6% sul 2009 (187 persone in più) nonostante la stretta sul turn over (-1,8% per l’insieme dei lavoratori pubblici con contratto a tempo indeterminato nel periodo).

I lavoratori della presidenza del Consiglio, sempre secondo i dati del conto annuale, percepivano in media nel 2010 53.275 euro (al netto degli arretrati degli anni precedenti), quasi il doppio rispetto alla retribuzione media dei dipendenti dei ministeri (28.383 euro annui).

La retribuzione media dei lavoratori della presidenza del Consiglio è comunque molto più alta di quella media dei dipendenti pubblici (34.652 compresa la magistratura, carriera prefettizia ecc).

Secondo i dati del Conto annuale l’aumento delle retribuzioni annue rispetto al 2009 (al netto però degli arretrati erogati nell’anno per gli anni precedenti) è stato del 9,8% ma tra il 2008 e il 2010 l’incremento complessivo dei salari è stato del 18,3% a fronte del 3,7% dell’insieme dei lavoratori pubblici.

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