Aspettando l’esito del Cga, ecco il dossier dell’esperto del sindaco sullo stato economico-finanziario dell’azienda 

Francesco Bruno

Proprio nelle ore che precedono la sentenza del Cga sul ricorso dell’ex cda e dell’ex dg che chiedono la sospensione dell’iter di liquidazione della municipalizzata (stamane si è svolta la discussione a Palermo), è arrivata la relazione dell’esperto del sindaco, dott. Francesco Bruno, sulla situazione finanziaria di Asm.

Dal presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri – che preannuncia clamorose dichiarazioni in tema nelle prossime ore – riceviamo e pubblichiamo copia integrale della relazione di Bruno.

“Con questa relazione- afferma il presidente Raneri – sarà adesso definitivamente chiara la reale e inequivocabile gravità dello stato economico-finanziario dell’Azienda Servizi Municipalizzati, che il 22 settembre scorso il Consiglio comunale ha deciso di mettere in liquidazione e pertanto la battaglia sostenuta dal sottoscritto, unitamente agli altri consiglieri di maggioranza ed opposizione. Volendo ricordare quanto, altresì, detto e fatto a suo tempo dall’allora Cda e l’allora direttore generale dell’azienda, nonchè i sindacati e quanti altri hanno contestato l’operato e l’onestà del Consiglio e l’atto di responsabilità poste in essere in sede consiliare, al fine di informare tutti i cittadini taorminesi sulla verità dei fatti si rende noto quanto segue”.

Questo è quanto scrive il dott. Francesco Bruno n. 0015233 del 13/12/2011 al sindaco del Comune di Taormina.

OGGETTO: Relazione sui bilanci ASM.

In relazione a quanto da Lei richiestomi, giusta determinazione n.111 del 31.8.2011, di verificare la situazione contabile dell’ASM, si rassegna quanto segue sulla base dell’analisi, anno per anno, dei bilanci consuntivi dal 2006 al 2010 dell’Azienda.

Bilancio al 31.12.2006

1. Dal verbale del Revisore Unico (pag. 4), si rileva l’invito a dotare gli uffici di software per la rilevazione delle presenze del personale dipendente, per l’emissione di mandati e reversali e per la gestione del magazzino. Questo rilievo si ripete nei verbali sui bilanci degli anni successivi fino al 2010.

2. Il margine operativo lordo ed il risultato operativo sono negativi (come nel precedente esercizio 2005 e nei successivi). Il risultato netto d’esercizio positivo dipende da fattori estranei alla gestione “caratteristica” peraltro oggetto di opinabili valutazioni estimative. E, infatti, i “proventi diversi” includono contributi in c/esercizio erogati dalla Regione e quota di competenza di contributi in c/capitale proporzionale alle quote di ammortamento dei cespiti, per i quali non è possibile evincere le modalità di calcolo e di conseguente imputazione.

3. Le Immobilizzazioni immateriali comprendono spese di manutenzione e riparazione capitalizzate in precedenti esercizi ma non imputate ai singoli cespiti. Si potrebbe ipotizzare un bilancio civilistico inquinato da norme fiscali e/o una sottrazione di costi ai bilanci degli esercizi di competenza con effetti sui rispettivi risultati. Peraltro, la tabella descrittiva delle movimentazioni delle Immobilizzazioni immateriali presente nella nota integrativa appare incongruente: considera ammortamenti per “Spese impianto ed ampliamento” non valorizzate al 31.12 dell’esercizio precedente e riporta ammortamenti per spese di “Concessione licenze e marchi” in misura superiore a quelle presenti al 31.12.2005.

4. Dal valore delle immobilizzazioni per terreni e fabbricati non è scorporato il valore dei terreni. Ciò trova conferma nelle considerazioni (pag. 2) della nota integrativa del bilancio 2008. Le spiegazioni lasciano, comunque, serie perplessità sull’operato sia dal punto di vista tecnico che per la tardività rispetto all’entrata in vigore della norma. Permangono dubbi sulle determinazioni di quote di ammortamento sul valore dei terreni.

5. In bilancio non sono presenti accantonamenti né fondi per svalutazione crediti commerciali nonostante il consistente ammontare, in valore assoluto, dei crediti v/clienti ed il significativo incremento nell’esercizio in esame rispetto all’esercizio precedente (+40 %).

6. I contributi regionali settore funivia vengono esclusi dalla base imponibile (pag.18 nota integrativa – Riconciliazione onere fiscale), ma tale esclusione determina l’emissione di avvisi di accertamento, da parte dell’Agenzia, per gli anni 2000-2002, dai quali scaturiranno cartelle di pagamento contabilizzate nel 2007. Nello stesso anno 2007 i suddetti contributi non verranno esclusi dalla base imponibile, mentre torneranno ad essere esclusi negli anni 2008-2010.

Bilancio al 31.12.2007

7. Come rilevato al precedente punto 6, dal verbale del Revisore sul bilancio 2007  (pag.4) si registra che nell’esercizio sono state contabilizzate cartelle per avvisi di accertamento anni 2000 — 2002 (che tra l’altro avrebbero determinato la forte perdita dell’esercizio).

Sorgono interrogativi sul perché della contabilizzazione solo nel 2007 degli oneri scaturenti da avvisi ragionevolmente ricevuti in anni precedenti e sul mancato appostamento di un prudenziale “Fondo imposte” per imposte non ancora certe ma probabili.

8. Il margine operativo lordo e il risultato operativo sono negativi . Anzi la situazione si presenta in netto peggioramento così come la posizione finanziaria netta .La gestione dell’esercizio si presenta in perdita già prima di proventi ed oneri straordinari, con l’incidenza degli oneri finanziari.

9. In bilancio continuano a non essere presenti accantonamenti né fondi per svalutazione crediti commerciali nonostante il consistente ammontare, in valore assoluto, dei crediti v/clienti e l’ulteriore incremento nell’esercizio.

10.Le perdite dell’esercizio e dei precedenti eccedono abbondantemente il terzo del capitale (oltre i 2/3) ma non vengono proposti provvedimenti né intraprese azioni (soltanto una menzione nell’ultima pagina della Relazione sulla gestione).

Bilancio al 31.12.2008.

11. Per la prima volta, nonostante il margine operativo lordo ed il risultato operativo siano stati sempre negativi negli esercizi precedenti, viene posto in evidenza(pag.3 della Relazione del Revisore) che la considerevole perdita dell’esercizio è da ricondurre alla gestione caratteristica

12.Nella stessa relazione (pag. 4) si da atto dell’avvenuta rivalutazione, ai soli fini civilistici, di terreni e fabbricati, ai sensi del D.L.185/08 (non vengono fornite nei documenti spiegazioni sulle modalità di rivalutazione — solo immobilizzazioni, immobilizzazioni e fondi, etc. -). Si direbbe, pertanto, trattarsi di una differenza permanente tra valore civilistico e fiscale, invece vengono conteggiate imposte
differite, con richiamo all’O.I.C. n. 25 che appare contraddittorio (pag 8 della nota
integrativa).

13. Nella nota integrativa ( pag. 4) si fa riferimento alla ricognizione in corso con il Comune di Taormina volta ad addivenire ad una definizione dei crediti vantati verso lo stesso, ma si conclude che “..non si è ritenuto di rettificare tale valore (dei crediti. n.d.r.)”. In altre parole ancora una volta nessuna svalutazione dei crediti commerciali nonostante ci siano evidenti elementi per ritenere che i suddetti crediti non verranno riscossi per intero.

14. Nell’esercizio 2008 risultano incrementati i crediti v/clienti, i debiti v/banche e v/fornitori, gli altri debiti, i costi del personale, gli oneri diversi di gestione e gli oneri finanziari e, a conferma dell’andamento negativo, sono in peggioramento il margine il operativo lordo, il risultato operativo e la posizione finanziaria.

Bilancio al 31.12.2009

15. La situazione finanziaria continua a peggiorare (appare chiaro anche nella penultima pagina della relazione del Revisore) così come il margine operativo lordo ed il risultato operativo.

16. Nell’anno 2009 sono recepiti gli effetti dell’accordo transattivo con il Comune di Taormina sottoscritto il 17.6.2010, che determina una sopravvenienza passiva di 2.981.148,38 euro, parzialmente mitigata dalla sopravvenienza attiva scaturente dalla stessa transazione di € 717.207,00. Si rileva che le note di credito da emettere, a seguito dell’intervenuto accordo transattivo, vengono imputate per competenza. Inevitabile conseguenza della mancata appostazione, nei bilanci dei precedenti esercizi, di un fondo svalutazione crediti.

17. La tabella delle movimentazioni delle immobilizzazioni immateriale ( pag. 6 della nota integrativa) appare nuovamente incongruente: la voce “Concessioni e licenze” porta un valore nella colonna decrementi cui non corrisponde un valore iniziale, determina un valore finale; la voce “Altre” indica un valore di ammortamento esattamente pari al valore iniziale più i decrementi.

18. Nella nota integrativa (pag. 8). si legge testualmente che “Nel corso dell’esercizio chiuso a131/12/2009 la società non ha ricevuto contributi in c/capitale” ma tali contributi sono presenti alla voce 5) del Valore della produzione del Conto Economico nella stessa misura degli anni 2006-2009.

19. Nella nota integrativa (pag.11), la tabella sotto la voce Patrimonio netto mostra delle incongruenze: la Riserva di rivalutazione evidenzia decrementi storno imposte differite non utilizzate) che invece ne incrementano il valore. Nella stessa nota integrativa (pag.19) si fa riferimento ad Altri proventi ed oneri straordinari pari rispettivamente ad € 22.948,00 ed € 105.512,00″ per i quali non viene fornito dettaglio né spiegazione.

20. Le imposte differite rilevate nella nota integrativa (pag. 21) per un totale pari ad € 27.663,00 sono differenti rispetto alle imposte differite non utilizzate nell’esercizio indicate prima (pag.12) in € 157.826,00, che a loro volta sono diverse dalla voce (colonna) decrementi (fondo imposte differite) presente nella stessa pag.12 in € 185.488,00.

Bilancio al 31.12.2010
21. Il bilancio è stato oggetto di rettifiche sostanziali da parte del Consiglio di Amministrazione. Il primo bilancio, approvato con delibera n. 10 del 30.03.2011, si presenta in perdita (€ 39.514,00). Il bilancio approvato dopo le rettifiche, di cui alla delibera n. 28 del 05.08.2011, mostra un utile di € 90.674,00.

22. Il margine operativo lordo ed il risultato operativo continuano ad essere negativi, seppure in misura inferiore rispetto all’esercizio precedente.

Il risultato positivo dell’esercizio è da ascriversi al significativo incremento della voce “Altri ricavi
e proventi” che accoglierebbe in c/competenza contributi regionali e rimborsi per aumenti salariali probabilmente non di competenza. Non aiutano a chiarire le confuse e poco analitiche indicazioni nella deliberazione 28/2011, nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione.

Premessi i rilievi di cui sopra sui documenti i cui dati, in alcuni casi, presentano incoerenze e pongono perplessità sui risultati d’esercizio, si pongono in evidenza alcuni elementi significativi nel raffronto fra gli esercizi dal 2005 al 2010.

L’andamento dei ricavi dalle vendite e dalle prestazioni, crescente dal 2005 ( 3,9 milioni di euro) al 2007 ( 5,2 milioni di euro), è andato decrescendo dal 2008 ( 5 milioni di euro) al 2010 ( 4,6 milioni di euro), con un picco negativo nel 2009 ( 4,2 milioni di euro). Di contro, i costi della produzione sono cresciuti dal 2005 ( 4,7 mb) al 2006 ( 5,5 mb), al 2007, 2008 e 2009 ( 6 mln), attestandosi a poco meno dell’anno precedente nel 2010 ( 5,8 mln), con un differenziale costi/ricavi man mano crescente dal 2005 ( 0,8 mln) al 2009 (1,8 mln).

Fra i costi della produzione, l’incidenza maggiore è sempre stata la spesa per il personale, che ha avuto un andamento pressochè sempre crescente, con una incidenza sempre superiore al 50%.

Da registrare, nello stesso arco temporale, una costante situazione di illiquidità che, con oscillazioni in aumento o diminuzione, registra al 31.12.2010 un debito verso le banche vicino al milione di euro.

Può, conclusivamente, essere indicativo un quadro riepilogativo dei valori ricavati dai conti economici dell’Azienda, con dati in migliaia di euro e troncamento delle centinaia.

Margine operativo lordo
2005 2006 2007 2008 2009 2010
– 170 – 29 – 179 – 273 – 607 -59

Risultato operativo
2005 2006 2007 2008 2009 2010
-781 – 630 – 757 – 941 -1.830 -1.207

Risultato prime delle imposte
2005 2006 2007 2008 2009 2010
-23 + 122 – 341 -394 -3.452 +235

Risultato d’esercizio
2005 2006 2007 2008 2009 2010
-57 + 29 – 524 – 547 -3.460 + 90

I dati di cui sopra, unitamente ai rilievi in premessa, – conclude Bruno – rendono superflue ulteriori annotazioni valutative.

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