Dissidenti di Al Qaeda rivendicano il rapimento della cooperante avvenuto il 23 ottobre scorso in Algeria

Rossella Urru

Un gruppo dissidente dell’Aqmi, il braccio nordafricano di Al Qaida, ha rivendicato il rapimento di Rossella Urru e di due suoi colleghi spagnoli.

L’italiana e i due iberici sono stati sequestrati il 23 ottobre scorso in un campo Saharawi a Tinduf, nel sud dell’Algeria.

Ieri invece il gruppo terroristico aveva smentito di aver avuto un ruolo nel sequestro.

Il gruppo «Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya rivendica l’operazione del 23 ottobre a Tinduf, dove due cooperanti spagnoli e una italiana sono stati sequestrati», si legge in un breve messaggio inviato al corrispondente dell’agenzia France Presse a Bamako.

Oggi un appello in cinque lingue per la liberazione di Rossella Urru, è stato lanciato dal palco della Fiera di Cagliari dove 1.600 volontari hanno invaso il Palacongressi in rappresentanza delle 1.623 Associazioni sarde per la tappa conclusiva del tour organizzato da «Sardegna Solidale».

Il messaggio è stato lanciato in italiano, inglese, arabo, wolof (la lingua del Senegal) e sardo per chiedere a gran voce «Liberate Rossella».

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