Stavolta all’esame dei poliziotti di Scotland Yard c’è il materiale raccolto da un’agenzia di investigatori privati

Madeleine McCann

Si riaccendono i riflettori sulle indagini per la scomparsa della piccola Madeleine McCann, la bimba inglese svanita nel nulla 4 anni fa in Portogallo.

Secondo quanto rivela il Sun, quattro ufficiali di Scotland Yard hanno incontrato i vertici di un’agenzia di investigatori privati a cui i genitori di Maddie chiesero aiuto.

Dal confronto sarebbero emerse “otto piste molto importanti” che potrebbero portare al ritrovamento della piccola.

I detective inglesi hanno acquisito una trentina di scatoloni pieni di documenti e relazioni racconti dall’agenzia “Metodo 3” nel suo quartier generale di Barcellona. “Abbiamo consegnato tutto il materiale che abbiamo raccolto nelle nostre indagini in Spagna, Marocco e nel resto del mondo – spiega il numero uno dell’azienda, Francisco Marco -. Penso che ci siano sei, sette o otto spunti molto importanti”.

L’uomo, poi, accusa la polizia portoghese di aver ignorato queste informazioni: “Ne erano stati messi a conoscenza, ma si sono comportati in modo arrogante: non volevano che i detective inglesi o gli investigatori privati scoprissero più di loro”. “Ogni volta che uno dei nostri agenti veniva in Portogallo – continua Marco – era costantemente seguito da un poliziotto che controllava cosa stavamo facendo. Non ci è mai stato permesso di lavorare in modo sereno. Ma ora Scotland Yard può ripartire e continuare il nostro lavoro”.

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