I familiari delle vittime dell’11/9: “progetto macabro a Seul”. La società che gestisce l’opera: “nessuno stop”

The Cloud a Seul

Una illustrazione realizzata al computer del progetto «The Cloud» alle porte della zona finanziaria di Seul (Reuters) Pechino – Il nome pareva innocuo: The Cloud, la nuvola. E anche la sua collocazione, alle porte della nuova zona finanziaria di Yongsan, a Seul, sembrava rispondere a logiche a prova di tutto.

Invece il progetto delle due torri per uffici e appartamenti realizzato dallo studio olandese MVRDV ha scatenato le ire delle famiglie delle vittime dell’11 settembre. Le quali hanno ravvisato nel design dell’edificio una macabra riproposizione, a scopo commerciale, della scena della tragedia di New York.

The Cloud si compone infatti di due torri, gemelle verrebbe da dire, strutturate come parallelepipedi, una di 60 e l’altra di 54 piani. Più o meno a metà, le torri sono collegate da un corpo irregolare, una “nuvola” appunto, sul quale troverebbero posto giardini, vasche, osservatori, terrazze. L’effetto complessivo, da lontano, potrebbe richiamare le fotografie famose delle due torri nel momento della deflagrazione, con il nembo infuocato che le collega. Così almeno è parso alle famiglie delle vittime.

Lo studio di architettura si è scusato, facendo sapere che «non era nostra intenzione creare un’immagine che potesse rimandare agli attacchi, né abbiamo notato questa somiglianza durante il processo creativo» e dunque «ci scusiamo sinceramente con chiunque si fosse sentito ferito nei propri sentimenti da parte nostra. Non era nostra intenzione». Sono seguiti messaggi d’intimidazione.

Chi tuttavia pare non essere toccato dal caso è la sudcoreana Yongsan Development Corporation, che gestisce i piani di costruzione. Hanno confermato che si comincerà a lavorare tra poco più di un anno, nel gennaio 2013, e si finirà nel 2016. «Non ci saranno né revisioni né cambiamenti», ha ammonito un portavoce.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=6CruuBq9dnQ[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti