Il liquido analizzato è potabile ma ci sono anche valori oltre i limiti. Asm: “è necessario nuovo pozzo gemello”

analisi dell'acqua

L’acqua di Trappitello è potabile o no? Qual’è la reale situazione? Dopo tante polemiche per un’emergenza vera e un’estenuante querelle (che sembra comunque destinata proseguire), ecco le comunicazioni ufficiali che fanno luce su come stanno le cose negli impianti dell’acquedotto di contrada “S. Filumena”.

“L’Asm – si legge nella relazione inviata nelle scorse ore in Comune da liquidatore dal commissario liquidatore Asm, Cesare Tajana, sulla base dei risultati degli accertamenti di un laboratorio specializzato – ha provveduto ad eseguire una serie di analisi sui campioni d’acqua. Dagli esiti, risultano nei limiti previsti dalle normative, sia l’acqua prelevata dalla perforazione fatta qualche giorno addietro, sia il serbatoio di Fiascara. Risultano, invece, oltre i limiti per presenza di enterococchi, i due pozzi e la vasca di contrada S. Filumena. A parere dei tecnici, la circostanza che la vasca di contrada S. Filumena risulta oltre i limiti, potrebbe essere connessa alla necessità di una maggiore clorazione, e quanto detto è confermato dal fatto che il serbatoio di “Fiascara”, che subisce un’ulteriore clorazione appare entro i limiti. Asm, alla luce di ciò, ritiene avvalorata dunque l’ipotesi inizialmente fatta che occorre chiudere i due vecchi pozzi (quello di trivellazione e alla romana), nonchè procedere alla perforazione e realizzazione di un pozzo gemello”.

“Ovviamente questa soluzione appare ad Asm quella più idonea, ma occorre che la stessa venga vagliata dai tecnici comunali, a cui comunque è demandata la valutazione finale che deve necessariamente essere successiva alla condivisione delle valutazioni su tutte le indagini fatte”.

Sullo stato effettive delle acque ha relazionato il biologo, dott. Giuseppe Alfonso Russotti, che ha eseguito il “controllo microbiologico e chimico-fisico di alcuni campioni d’acqua destinata al consumo umano, provenienti dalle opere di presa site in contrada “S. Filumena”, ed inoltre in zona “Fiascara” e “Pietraperciata” facenti parte della rete idrica gestita dall’Asm”.

Sui vari pozzi e le vasche analizzate, il biologo consiglia di “effettuare ulteriore controllo dopo le opere di sanificazione, prelevando possibilmente un campione di acqua a monte della vasca di raccolta, se presente, e di tutta la linea di distribuzione. Ogni superamento di tali valori, che persista durante prelievi successivi richiede indagini ed accertamenti appropriati”.

In definitiva l’acqua al momento rientra – come detto – “nei limiti previsti dalle normative”, ma la situazione non è ottimale e non a caso l’azienda ha chiesto la chiusura dei due pozzi in questi mesi spesso inquinatisi di fango e sin qui utilizzati a Trappitello, per provvedere alla realizzazione di un nuovo pozzo gemello per la captazione delle acque.

Ci sarebbero anche valori non positivi, sui quali vengono consigliati interventi di sanificazione e quindi di una maggiore clorazione, dopo i quali se dovessero persistere indici “oltre i limiti”, servirebbero poi altre indagini e accertamenti. Per questo l’Asm, che posto in essere sondaggi e rilievi mediante elettrodi, vorrebbe stringere i tempi e chiede al Comune il placet per un nuovo pozzo.

La sensazione, in definitiva, è che la problematica dell’acquedotto di Trappitello, e la relativa discussione, sia destinata ancora a proseguire. Rimangono in apprensione e in attesa di una volta definitiva i cittadini, che in queste settimane hanno formato un comitato ed auspicano interventi del tutto risolutivi quanto prima. Sin qui, i residenti lamentano che l’acqua che scorre dei rubinetti emanerebbe ancora odori nauseabondi e hanno palesato il timore che ci siano delle persistenti infiltrazioni di acque nere.

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