Nel posticipo giallorossi avanti con De Rossi, pareggio di Chiellini. Poi Totti si fa parare un rigore da Buffon

Gigi Buffon

La Roma ferma la Juve con un pareggio meritato. Dopo le pesanti sconfitte con Udinese e Fiorentina, i giallorossi tirano fuori una prestazione di carattere e orgoglio assaporando per circa un’ora la vittoria contro la capolista imbattuta del campionato. Il gol in avvio di De Rossi, però, non basta.

La squadra di Conte, meno brillante del solito, pareggia nella ripresa con Chiellini ed è graziata da Totti, che si fa parare da Buffon il rigore del possibile del 2-1. Il pareggio consente ai bianconeri di tornare al primo posto in classifica, anche se insieme all’Udinese, mentre Luis Enrique rinsalda la sua panchina dopo le pensanti pressioni delle ultime settimane.

Nonostante le tante assenze forzate (ben nove) tra infortuni e squalifiche, il tecnico spagnolo riesce a stupire ancora. In attacco torna Totti (titolare dopo più di due mesi) con Lamela-Osvaldo, con l’arretramento di Pjanic a centrocampo insieme a Viviani (classe 92′, all’esordio in serie A) e Greco. Come previsto, invece, De Rossi gioca nell’inedita veste di centrale difensivo al fianco di Heinze, con Taddei e Josè Angel terzini.

Nonostante il cambio di ruolo, è proprio lui a rompere l’equilibrio dopo appena 6′. Su azione d’angolo, Totti va sul fondo e mette al centro dove De Rossi impatta al volo di destro. La conclusione non è irresistibile ma Vidal, piazzato a protezione del secondo palo, manca clamorosamente la palla tagliando fuori anche Buffon. Dopo l’avvio choc, la Juve si ricompatta e reagisce rabbiosamente. Con un solo attaccante di ruolo, Matri, supportato sugli esterni da Pepe ed Estigarribia, che sostituisce l’indisponibile Vucinic, i bianconeri attaccano con azioni rapide e profonde.

Al 9′ il paraguaiano impegna Stekelenburg con un difficile intervento. Il portiere olandese si ripete al 25′ sempre sull’esterno sudamericano. La Roma, generosa ma spesso disordinata, gioca a viso aperto concedendo ampi spazi alle accelerazioni juventine. Viviani e Greco pagano con qualche passaggio sbagliato di troppo la poca esperienza a grandi livelli, ma la squadra di Conte non sa approfittarne.

In mezzo al campo il trio Vidal-Pirlo-Marchisio aiuta la difesa e ma è meno lucido del solito nella costruzione della manovra. Nella ripresa il centrocampo della Roma cala un po’ il ritmo e Luis Enrique cambia. Al 13′ dentro Simplicio per un positivo Viviani. I giallorossi non hanno il tempo di riordinarsi in campo che la Juve pareggia. Chiellini spunta in area e su una conclusione ‘sporca’ di Estigarribia (in posizione di fuorigioco) anticipa Stekelenburg segnando di testa. La gara non ha un attimo di pausa.

Sull’azione successiva Lamela subisce l’intervento falloso di Vidal in area bianconera. È rigore, ma Buffon ipnotizza Totti e gela i 50.000 dell’Olimpico. La Juve si carica e Conte gioca le carte Quagliarella e Giaccherini al posto di Matri ed Estigarribia. Anche Luis Enrique ci prova: fuori Pjanic e Osvaldo, dentro Perrotta e Borriello. Il finale è palpitante, ma Quagliarella e Totti sbagliano due occasioni d’oro. Il pareggio fa felice tutti.

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