Inquirenti al processo: “compiva degli atti sessuali a pagamento”. Ragazze travestite da poliziotte ad Arcore

Karima El Mahroug, detta Ruby

“Ruby si prostituiva”. Parole eloquenti quelle che arrivano dal banco dei testimoni del processo a carico di Silvio Berlusconi per il caso Ruby, dove il capo della polizia giudiziaria Marco Ciacci ha parlato di «una serie di elementi convergenti».

Dichiarazioni di testimoni, intercettazioni, appunti su agende che, a suo avviso, dimostrano che Karima El Mahroug, detta Ruby, «compiva atti sessuali a pagamento»quando era ancora minorenne.

Fotografie di baci saffici sono state rinvenute nei cellulari e nei computer sequestrati alle ragazze che frequentavano le serate di Arcore. Lo ha riferito al processo per concussione e prostituzione minorile a carico di Silvio Berlusconi il vice questore aggiunto Giorgio Bertoli della polizia giudiziaria, rispondendo alle domande del pm Antonio Sangermano.

Le fotografie sono state trovate sui telefoni di Ioan Visan e di Aris Espinoza. Secondo il testimone, gli inquirenti le hanno «messe in connessione con l’inchiesta, perché dalle testimonianze e dalle intercettazioni telefoniche è emerso che nel corso degli eventi di Arcore ci fossero effusioni tra donne».

Secondo gli inquirenti alle feste di Arcore capitava che le ragazze si travestissero da poliziotto o da babbo natale. Sull’iphone di Barbara Guerra, per esempio, è stata sequestrata una foto vestita da poliziotto con le manette in mano. Lo ha raccontato in aula il vice questore aggiunto Giorgio Bertoli . Il testimone ha anche passato in «rassegna» una serie di foto sequestrate con scene di «effusioni reciproche» tra le ragazze. Nel fascicolo sul caso Ruby ci sono anche «9 fotografie di una stanza arredata con un letto disfatto e attorno delle foto visibili di Silvio Berlusconi da giovane». Le foto sono state ritrovate nel pc di una delle ragazze e sono state scattate alle 4,51 del 24 ottobre 2010 ad Arcore.

«L’udienza è stata positiva, anche perché se questi sono gli elementi di indagine nei confronti di Silvio Berlusconi…speriamo continuino così». Co sì ha parlato il difensore di Silvio Berlusconi, l’avvocato Niccolò Ghedini, al termine dell’udienza sul caso Ruby, nel quale l’ex premier è accusato di concussione e prostituzione minorile. In particolare Ghedini ha definito «generiche» le foto di cui ha parlato in aula il funzionario di polizia giudiziaria Giorgio Bertoli. Quegli scatti, per Ghedini, «mostrano ragazze che si scambiano affettuosità modestissime, come baci sulla guancia. E sono state scattate non si sa dove, non si quando e non si sa che età avessero le ragazze».

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