I rossoneri non vanno oltre il 2-2 a Bologna: clamorose sviste dell’arbitro. Udinese batte il Chievo e va in testa

Clarence Seedorf

Il Milan non va oltre il 2-2 in casa del Bologna e viene salvato dall’arbitro Rocchi, l’Udinese vince ancora 2-1 contro il Chievo e balza in testa alla classifica. In attesa del “monday night” tra Roma e Juve sono questi i risultati più significativi delle partite domenicali della 15ª giornata di Serie A, che ha visto anche i pareggi tra Cagliari-Parma (0-0) e Atalanta-Catania (1-1).

La squadra di Allegri non riesce a cogliere i tre punti che le avrebbero permesso di tenere il passo dei friulani ma a caratterizzare la sfida del Dall’Ara sono stati soprattutto gli errori dell’arbitro Rocchi, assistito in maniera pessima dai suoi collaboratori.

Prima non concede un calcio di rigore al Milan per un fallo di Mudingayi ai danni di Aquilani e sorvola su un fallo di Yepes su Ramirez, sempre in area, poi non fischia nemmeno un penalty solare ai rossoblù per il fallo di mano incredibile di Seedorf in area sul punteggio di 1-1.
Infine non concede la massima punizione ad Ibra e compagni per un altro fallo di mano di Morleo.

Insomma un vero e proprio disastro per il fischietto della sezione di Firenze che però non mette in secondo piano la brutta prestazione difensiva dei rossoneri, capaci di reagire dopo il vantaggio di Di Vaio all’11’ con i gol di Seedorf e Ibra, ma troppo disattenti quando era il Bologna a proporsi in attacco.

Da segnalare, oltre alla rete di Di Vaio (splendido pallonetto in contropiede) il ritorno al gol di Diamanti che sfrutta una indecisione di Amelia.

Nell’altro big match delle 15ª vince e convince l’Udinese di Guidolin che grazie al successo per 2-1 ai danni del Chievo coglie la sua settima vittoria casalinga in altrettante sfide al Friuli. Una marcia senza fermate per i bianconeri che ora guidano la classifica della serie A in attesa del posticipo del lunedì tra Roma e Juventus. A sbloccare la partita ci pensa il solito Di Natale (10° centro in stagione come Denis) che al 22′ della ripresa insacca la rete avversaria con un bellissimo colpo di testa di precisione. Dodici minuti dopo è Basta a bissare con un’altra incornata di precisione. Il Chievo reagisce, prova la rimonta di rabbia, ma il gol di Paloschi al 39′ non basta per completare l’impresa. Quello della società di Pozzo è un vero miracolo: nonostante le cessioni in estate Inler, Sanchez e Zapata la qualità del gruppo non è affatto scesa e anzi si è rinnovata garantendo a Guidolin una squadra affiatata e cinica allo stesso tempo. Inevitabile a questo punto però dare il giusto riconoscimento ad un allenatore che sta veramente strabiliando in Italia ma anche in Europa (qualificazione ad un passo).

Nelle altre sfide pareggio davvero emozionante tra Atalanta e Catania. Finisce 1-1 a Bergamo ma i padroni di casa si mangiano le mani per non aver approfittato dell’espulsione di Spolli al 44′ del primo tempo. Passa in vantaggio la squadra di Montella con l’uomo che non ti aspetti: è Legrottaglie a bucare la difesa orobica con un colpo di testa da attaccante consumato. Nella ripresa è invece Tiribocchi a punire Andujar con un tiro strozzato che non lascia scampo alla difesa siciliana.

Finisce pari senza gol tra Cagliari e Parma che finirà negli annali soprattutto per l’infortunio muscolare di Giovinco, costretto a lasciare il campo al 21′. Da valutare in settimana l’entità di uno stop che potrebbe dare molti problemi agli uomini di Colomba. Da segnalare anche l’incredibile gol mancato da Galloppa che proprio sull’ultima azione della partita manca lo squillo che sarebbe valso tre punti fondamentali.

Nel posticipo Novara-Napoli finisce 1-1. Succede tutto nella ripresa: piemontesi avanti con Radovanovic, i partenopei pareggiano con Dzemaili.

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