Al Bernabeu finisce 3-1 per i catalani. Benzema illude il Real. Poi Sanchez, autogol di Marcelo e tris di Fabregas

esultanza del Barcellona

Ancora una volta il Barcellona batte il Real Madrid e Pep Guardiola anniente Josè Mourinho. Storia dell’ennesima impresa catalana, che ammutolisce il “Bernabeu”.

La squadra blaugrana è ormai la bestia nera del Real e dello Special One. I catalani vincono in rimonta al Bernabeu, per 3-1, il primo ‘Clasico’ della Liga, il terzo dopo la doppia sfida in agosto per la Supercoppa di Spagna andata ai catalani.

La Liga è quindi riaperta: finora il Real si era dimostrato il team migliore e aveva tre punti di vantaggio sui campioni d’Europa, ora riportatisi alla pari ma con una partita in più rispetto ai rivali, che oggi hanno presentato la 26ª formazione diversa consecutiva.

Al Real Madrid non è servito il vantaggio trovato dopo appena 22 secondi di gioco, quando Valdes, con un rinvio sbagliato, ha regalato palla a Di Maria e la sfera, dopo un fortunato rimpallo, è arrivata a Benzema che non ha perdonato il portiere dei ‘blaugrana’.

Alla mezz’ora il Barça trova il pari con una grande azione di Leo Messi, che trova il corridoio giusto per servire perfettamente Sanchez. L’ex Udinese non sbaglia e batte Casillas con un preciso diagonale. Sull’1-1 il Barcellona, che fino a quel momento aveva faticato e non era sembrato la squadra-spettacolo di sempre, ben imbrigliata dai rivali, è tornato se stesso, quindi progressivamente padrone del campo, per confermarsi una delle migliori compagini della storia, di quelle che verranno ricordate per sempre.

Nel secondo tempo è passato in vantaggio con un tiro di Xavi rimpallato da Marcelo (deviazione decisiva), poi al 21′, a suggello dell’ennesimo show, è arrivata la rete dell’1-3, con azione avviata in modo spettacolare da Messi, palla a Dani Alves e cross perfetto per la testa di Fabregas che segna in tuffo.

Il Real, tornato oggi ad un 4-2-3-1 che però ha funzionato solo nei primi 30′, può recriminare sulle due occasioni sprecate da Cristiano Ronaldo, una di piede nel primo tempo ed una di testa nella ripresa, a dimostrazione che il portoghese sente troppo questa sfida e infatti la fallisce quasi sempre. Dopo la manita dell’anno scorso, ecco la remuntada per un Barcellona che delizia sempre e comunque gli esteti del calcio, continua a dare dispiaceri a Mourinho ed ora vola in Giappone per vincere anche il Mondiale per club.

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