L’esito degli accertamenti in laboratorio: per Asm e Comune sarebbe ok. I residenti: “vogliamo le prove”

accertamenti in laboratorio

E’ sempre più un giallo intricato la questione relativa all’acquedotto di via S. Filomena, ubicata nella frazione taorminese di Trappitello. Stando, infatti, alle indiscrezioni sull’esito delle analisi disposte dal Comune, il risultato dei campioni esaminati sarebbe confortante e dunque positivo. I risultati dei prelievi effettuati nei serbatoi e nelle vasche sono stati trasmessi nelle scorse ore dai laboratori dove il liquido è stato analizzato.

Ma il Comitato di cittadini costituitosi a Trappitello chiede invece di poter prendere visione delle analisi, mostrando ulteriori scetticismi e preoccupazioni sulla potabilità dell’acqua: “dai rubinetti continua a sgorgare acqua sporca”. Secondo il Comune e l’Asm, sin qui, sarebbe da ritenersi buona la qualità dell’acqua che sgorga da nuovo pozzo realizzato in questi giorni a scopo di indagine, e si punta, di riflesso, a sfruttare, al più presto, questa nuova fonte di approvvigionamento, tentando a contempo di salvaguardare quelle attualmente in funzione.

“Ho effettuato un incontro – ha affermato il liquidatore dell’Asm, Cesare Tajana, che si occupadella manutenzione degli impianti dell’acquedotto – con i capigruppo consiliari. Ho fatto con loro una disamina di quanto si vuole realizzare per potenziare il compresso sotto osservazione”. Ma, come detto, a Trappitello resta la preoccupazione.

“Abbiamo già dichiarato – afferma Enzo Scibilia, componente del Comitato e segretario comunale dell’Udc – di volerne sapere di più sulla potabilità effettiva dell’acqua. I dubbi potranno toglierceli solo mostrandoci le analisi. Come mai non sono stati ancora fatti i manifesti preannunciati dal Comune? Abbiamo il dovere di sapere cosa stiamo bevendo. Vogliono sapere se da ottobre ad oggi ci sono stati analisi negative ed in tal caso perché non siano stati sino informati i cittadini sulla non potabilità dell’acqua. È impensabile non sapere cosa accade nell’acqua di questo Comune”.

“In più di una riunione – afferma Tanino Carella, anch’egli tra i promotori del comitato e consigliere del Fli – gli amministratori hanno dichiarato che è tutto apposto e la situazione è sotto controllo ma la cosa certa è che sinora non abbiamo mai visto nessuna carta che dimostri e attesti tali rassicurazioni. Io mi auguro che queste rassicurazioni siano provate e riscontrate. Quel che sappiamo di certo è che in questi giorni, a tuttora, l’acqua che scorre dai rubinetti emana odori nauseabondi e temiamo ci siano tuttora delle infiltrazioni di acque nere. Ciò evidenzierebbe chiaramente la non potabilità dell’acqua. Vogliamo chiarezza. Qui non ci sono discorsi di antagonismi politici ma il dovere di tutelare la salute dei cittadini di questo territorio”.

Ad ogni temporale, le vasche di raccolta del prezioso liquido, che poi sarà pompato nelle abitazioni, si sporca, puntualmente, di fango: e i disagi poi continuano. Serviranno interventi importanti per risolvere, in maniera definitiva, la questione. In questo momento è stata sospesa la captazione dell’acqua dal “pozzo romano”.

Rimane in funzione un altro pozzo che si trova a profondità più elevata. Resta in atto l’indagine per verificare l’esatta natura del problema ma al contempo viene vagliata l’opportunità di reperire altre fonti di captazione dell’acqua ubicate in alcune specifiche zone. Sono stati, per questo, effettuati sondaggi e rilievi mediante elettrodi.

E’ chiaro che i residenti auspicano abbia termine al più presto il rituale del fango nei pozzi, che costringe gli addetti ai lavori dell’Asm a ripulire le enormi vasche di raccolta e le pompe di sollevamento. La gente di Trappitello, spera di poter archiviare al più presto l’apprensione su questo fondamentale servizio che interessa oltre alla case anche le numerose attività commerciali dislocate sul territorio.

© Riproduzione Riservata

Commenti