Sul comico toscano: “è un pensionato ridicolo”. Poi l’affondo contro Fiore: “peggio di Vespa, è in declino”

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi senza freni. Niente di nuovo? Forse, ma l’ultimo feroce attacco del critico d’arte prende di mira (e non è la prima volta) un personaggio troppo amato e popolare per non essere almeno riportato: Roberto Benigni.

Durante la sua rubrica “L’incomodo”, in onda su Radio Ies, Sgarbi è arrivato a definirlo «un pensionato, comico, ridicolo, che dice solo cose senza senso in una lingua ridicola e che legge male Dante. E’ il MIke Bongiorno degli idioti».

«Fiorello piace a Berlusconi». La sferzata è arrivata al termine di un ragionamento dell’onnipresente Sgarbi sullo show di Fiorello che ha appena chiuso i battenti e sull’ospitata del premier Mario Monti a Porta a Porta di Bruno Vespa: “Se Monti fosse stato Sgarbi avrebbe detto “non vado da Vespa”.

Sarebbe andato da Fiorello. Sarebbe stato un contropiede perfetto, anche meglio di Benigni”, ha detto il critico. Che poi non si è fatto mancare una stilettata per l’uomo di spettacolo del momento: «Fiorello porta con sé un peccato originale: piace a Berlusconi che lo considera il più grande showman di tutti i tempi. Questo lo rende quasi peggio di Vespa. E’ piaciuto a Berlusconi, non ha avuto l’idea di invitare Monti ed è governativo. E’ iniziato il declino».

Il precedente. Contro il comico toscano, Sgarbi si era già scagliato nel febbraio scorso, durante una puntata de L’Arena condotta da Massimo Giletti su Raidue. L’argomento era il festival di Sanremo e il compenso ricevuto da Benigni per il suo show alla kermesse musicale. Il critico d’arte lo attaccò urlando: «Pagato! Comunista pagato!».

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