Ferito il direttore generale. Dietro al plico una matrice anarchica: 3 giorni fa l’allarme del ministro Cancellieri

pacco bomba contro Equitalia

Un pacco bomba è esploso alle 12:30 nella sede di Equitalia di via Millevoi 10 a Roma: nell’esplosione è rimasto ferito il direttore generale di Equitalia, Marco Cuccagna, che ha perso una falange ed è stato trasportato all’ospedale Sant’Eugenio. Matrice anarchica: è questa l’ipotesi principale degli inquirenti della procura di Roma. L’ipotesi di reato è quella di attentato con finalità di terrorismo. Il plico, recapitato tramite servizio postale, era inserito in una busta imbottita e indirizzato al direttore, rimasto ferito mentre tentava di aprirlo. Parte della sede di Equitalia è stata evacuata e sono in corso gli accertamenti della Digos e i rilievi della polizia scientifica.

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha espresso la propria solidarietà e vicinanza umana e istituzionale al direttore Cuccagna. “Equitalia – ha detto il premier – ha sempre svolto e continua a svolgere esclusivamente il proprio dovere, nel pieno rispetto delle leggi.Una funzione essenziale per il funzionamento dello Stato, senza la quale non sarebbe possibile erogare servizi ai cittadini ed alle loro famiglie”.

Veniva dall’area anarchica anche il plico esplosivo inviato ieri al presidente della Deutsche Bank, Josef Ackermann, a Francoforte, seguito dalla rivendicazione del gruppo italiano Federazione anarchica informale. Il messaggio di rivendicazione, scritto a mano e in italiano, era nascosto nella lettera bomba. Nella lettera di rivendicazione, da quanto riferito dalla polizia tedesca, l’organizzazione menzionava in un comunicato “tre esplosioni contro banche, banchieri, zecche e sanguisughe”. La polizia tedesca, quindi, ha ipotizzato quasi subito il probabile invio da parte dell’organizzazione terroristica di altre due lettere bomba.

La crisi economica può “alimentare spinte eversive mai sopite”. A lanciare l’allarme tre giorni fa, davanti alla commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. “La difficile congiuntura che stiamo vivendo” – aveva detto nella presentazione delle linee guida il titolare del Viminale – impone “un atteggiamento vigile e una grande attenzione alla prevenzione” sul fronte dell’ordine pubblico, “nella precisa consapevolezza che le cause di disperazione sociale e di marginalità possono prestarsi a strumentali forme di sovversivismo o, peggio, alimentare mai del tutto sopite tentazioni eversive”.

I magistrati hanno fatto notare che lo scorso anno, quasi in questo stesso periodo, la galassia anarco-insurrezionalista italiana aveva inviato una serie di pacchi bomba a numerose ambasciate e sedi diplomatiche della capitale. Ampia delega investigativa è stata già data agli uomini della Digos della polizia e del Ros dei carabinieri.

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