Piano sventato dai servizi segreti messicani. Il figlio del colonnello adesso si trova in Niger dove ha trovato asilo 

Saadi Gheddafi

Saadi Gheddafi, uno dei figli del leader libico Muammar Gheddafi, aveva intenzione di rifugiarsi illegalmente in Messico insieme alla famiglia.

Lo ha reso noto il ministro degli Interni messicano, Alejandro Poiré.

“Il 6 settembre scorso i servizi segreti messicani hanno scoperto un piano per l’ingresso illegale di Saadi Gheddafi e della sua famiglia, e smantellato una rete internazionale che avrebbe fornito loro dei falsi documenti messicani”, ha spiegato il ministro in conferenza stampa.

La rete sarebbe stata composta da persone di diversa nazionalità fra cui dei messicani, dei canadesi e dei danesi, ed aveva acquistato delle proprietà in Messico che sarebbero servite da rifugio; il trasferimento sarebbe invece stato effettuato con degli aerei privati.

Saadi è ricercato dall’Interpol e sottoposto alle sanzioni dell’Onu come il congelamento dei beni e il divieto di visto: attualmente si trova in Niger, dove ha ottenuto asilo per motivi umanitari.

L’ex calciatore del Perugia, secondo la stampa internazionale, non sarebbe comunque da ritenersi un “sanguinario” come gli altri fratelli nè ovviamente come il defunto padre. Saranno le prossime settimane a dire se Saadi rimarrà in Niger o se l’Interpol riuscirà a mettere le mani sul suo destino.

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