Cgil, Cisl e Uil preparano lo sciopero: subito protesta per 3 ore lunedì. Spiragli per salvare quelle sotto 1400 €

Angeletti, Camusso, Bonanni

Portare la soglia di esenzione dal blocco delle indicizzazioni delle pensioni fino alla soglie di tre volte quella minima. È quanto propone la commissione Lavoro della Camera con voto bipartisan nel parere sulla manovra espresso alla commissione Bilancio, che dovrà poi recepire la proposta.

«Per quanto riguarda la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici – si legge nel parere che ha ricevuto il sì di tutti i gruppi tranne la Lega Nord – si valuti la possibilità di garantire una forma di copertura rispetto all’andamento del costo della vita anche ai trattamenti compresi tra due e tre volte il minimo». Quanto alla copertura la commissione suggerisce tre strade: «un incremento del contributo di solidarietà a carico delle pensioni più elevate (sia attraverso una revisione in aumento della quota di prelievo per quelle pari ad almeno venti volte il minimo Inps, sia attraverso un abbassamento dell’importo delle pensioni a cui si applica il contributo)»; in secondo luogo la commissione propone un «contributo di solidarietà sulle cosiddette ’baby pensioni’, limitato all’importo superiore al minimo», e in terzo luogo «incrementando la percentuale di intervento sui cosiddetti ’capitali scudati’».

La manovra economica riporta nuovamente insieme Cgil, Cisl e Uil: stamane hanno proclamato, per lunedì 12, tre ore di sciopero per protestare contro le misure varate dal Governo. «Preoccupati per le conseguenze che la manovra econonica determina sui lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prospettive di sviluppo del Paese», i sindacati chiedono anche un incontro al governo «per affrontare i problemi derivanti dalla manovra e per chiedere i necessari cambiamenti». È quanto si legge in un comunicato congiunto diffuso al termine dell’incontro tra i segretari generali dei tre sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Cgil, Cisl e Uil chiedono pure un incontro a tutti i partiti «per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase di discussione parlamentare» della manovra.

Oggi nel corso dell’audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato le tre organizzazioni sindacali presenteranno infine emendamenti comuni. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, non esclude la possibilità che i sindacati proclamino per dicembre uno sciopero generale di 8 ore contro la manovra oltre a quello indetto per lunedì prossimo: «Questa manovra è pesante e iniqua per tutti – ha detto Bonanni – ma in particolare per alcuni. Siamo d’accordo nel fermare questa ingiustizia».

Anche Rete Imprese Italia esprime preoccupazione per gli effetti depressivi sui consumi della manovra e dice no a un ulteriore aumento dell’Iva. È quanto ha sottolineato il presidente, Ivan Malavasi, nel corso di un’audizione di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Dalle file del governo il ministro del Welfare Elsa Fornero esprime una cauta apertura: «Il mio auspicio è un miniemendamento, mi aspetto aggiustamenti, nessuno stravolgimento perchè non ce lo possiamo permettere», ha detto stamane parlando a Torino.

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