Rispetto al 2010 mezzo mln di italiani in meno in viaggio: -9,3%. L’86% resterà in Italia, 12% in Europa

code in diminuzione per l'Immacolata

Mezzo milione di italiani in meno rispetto allo scorso anno in viaggio per la festività dell’Immacolata. Sono circa 4,9 milioni le persone che trascorreranno almeno una notte fuori casa, rispetto ai 5,4 milioni del 2010, con un calo del 9,3 per cento.

La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 227 euro rispetto ai 224 del 2010.

Un importo, secondo Federalberghi, che genererà un giro d’affari lordo di 1,11 miliardi rispetto agli 1,21 miliardi del 2010, per un calo dell’,8,3 per cento. La durata media, infine, del soggiorno durante il “ponte” dell’8 dicembre, sarà di 3,1 notti trascorse fuori casa rispetto alle 2,9 notti del 2010.

Per quanto riguarda le destinazioni scelte, l’86 per cento dei viaggiatori rimarrà in Italia, mentre il 12 per cento andrà all’estero, soprattutto nelle capitali europee. Le mete nostrane più gettonate (da 1,8 milioni di italiani) saranno le località montane, nel rispetto della tradizione. Oltre agli alberghi, il 20 per cento dei viaggiatori dormirà a casa di parenti e amici (rispetto al 18 per cento dello scorso anno), mentre il 14 per cento si richerà in case di proprietà.

“Lo scarso innevamento delle principali località sciistiche – ha detto Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – sfavorito anche da temperature al di sopra della media stagionale, ed il clima di incertezza collegato alla situazione economica generale, fanno segnare una brusca battuta d’arresto per uno dei pochi settori economici che nel corso del 2011 hanno invece manifestato interessanti segnali di recupero”.

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