“Ora dobbiamo spiegare, sono in tv per questo. Pochi margini per ridiscutere questa manovra da noi varata”

Mario Monti

“Certe manifestazioni di insofferenza rispetto alla manovra sono giustificate, ma sono certo che “gli italiani capiranno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, ‘Porta a Porta’.

“Sono sicuro – ha sottolineato il premier – che gli italiani capiranno, sono sicuro che dovremo spiegare il perché delle nostre decisioni e io sono qui da lei Vespa non per farle piacere ma per il dovere di una spiegazione. Le dimostrazioni di insofferenza sono giustificate ma spero che con l’aiuto di tutti si capirà”.

“Capisco il disorientamento” di chi si vede allungata l’età di pensionamento, “ma sono sicuro che si capirà che l’Italia è un Paese squilibrato rispetto ad altri perchè ha una spesa sociale squilibrata per eccesso verso pensioni, e per difetto verso l’assistenza. Quando si parla di equità c’è anche quella verso le generazioni future ma se i giovani italiani non trovano lavoro è anche perchè per decenni il mondo politico per avere consenso soddisfaceva tutte le istanze caricando debito sulle spalle di chi ancora non c’era”.

“Il Parlamento è sovrano, il tempo è poco, il margine di flessibilità è pochissimo” ha detto Monti. Dunque “con un disagio di chi si trova in questa fase transitoria, abbiamo voluti inserire principi strutturalmente corretti: i mercati ma anche il buonsenso ci chiede di cambiare i meccanismi perchè siano più equi, e passare al contributivo per tutti è una riforma strutturale”. “Abbiamo tassato alcuni cespiti, dallo scudo alle imbarcazioni ma non abbiamo alzato le aliquote Irpef” ha precisato Monti “E non le alzerete?”, chiede Bruno Vespa.

“E non le alzeremo”, risponde il premier. “Sì certo che pensiamo di farcela” ha detto poi il premier rispondendo a una domanda sulla capacità di individuare i capitali che hanno beneficiato dello scudo fiscale e che con la nuova manovra verranno tassati. “Sono anonimi – dice il premier – ma si trovano presso banche e istituzioni finanziarie: abbiamo fatto un’analisi attenta dal punto di vista tecnico e sarà fatto”. Il Governo è costretto a fare “equilibrismo” tra i partiti in Parlamento ma il presidente del Consiglio è convinto che l’impresa sia possibile.

“Metà del parlamento vuole una continuità rispetto al Governo Berlusconi, l’altra metà una discontinuità”. Sul fronte della continuità, Monti assicura il rispetto degli “impegni che il presidente del Consiglio Berlusconi ha preso, molto responsabilmente, nei confronti dell’Ue; la discontinuità cerchiamo di metterla nel dare più accento sociale e nel tirare fuori l’Italia da questo guaio”.

Infine, Monti ha poi ricordato: “Quando ieri sono andato alla camera e in senato a spiegare le nostre decisioni un senatore ha usato, rivolgendosi direttamente a me nell’Aula, l’espressione che mi ha colpito: ‘A lei abbiamo chiesto di salire su un treno in corsa che stava per deragliare’. Credo sia stato mio dovere fare quello che con l’appoggio grandissimo dei miei ministri abbiamo fatto”.

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