A rischio la tripla “A”. L’agenzia di rating mette sotto osservazione 15 Paesi area euro. Italia ancora nel mirino

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy

L’incertezza regna sempre più sovrana sulle Borse europee: se ha creato disagio il monito lanciato lunedì sera da Standard and Poor’s, che ha avvertito che potrebbe tagliare i rating di 15 paesi dell’eurozona, compresi quelli a tripla A (anzi per S&P il giudizio sulla Francia potrebbe essere addirittura rivisto al ribasso di due gradini), al tempo stesso è scattata adesso la caccia ai buoni affari, alla luce delle basse quotazioni raggiunte da numerosi titoli.

Gli investitori, inoltre, stanno scommettendo su una risoluzione della crisi del debito in Europa. Del resto Parigi e Berlino hanno subito reagito all’annuncio di S&P, riaffermando la propria volontà di prendere qualsiasi decisione necessaria ad assicurare la stabilità dell’euro.

Per altro proprio ieri il Cancelliere tedesco e il Presidente francese hanno trovato un accordo su un nuovo trattato europeo per i 27 paesi o al limite per i 17 paesi. L’accordo prevede sanzioni automatiche per i membri dell’Unione che non rispetteranno i vincoli sul deficit. Sul fronte macro oggi gli investitori attendono il dato sul prodotto interno lordo dell’Eurozona, nonchè quello sugli ordini industriali della Germania.

© Riproduzione Riservata

Commenti