Decisione di Londra: il fondatore di Wikileaks può fare ricorso, per adesso non dovrà fare ritorno in Svezia

Julian Assange

La richiesta di appello presso la Corte Suprema britannica presentata da Julian Assange per la vicenda della sua estradizione in Svezia è stata accolta.

La decisione implica che per il momento non verrà estradato. In Svezia Assange è ricercato per una vicenda di violenza e molestie sessuali.

Il fondatore di WikiLeaks potrà presentarsi davanti alla Corte Suprema perché la vicenda è stata ritenuta «di interesse pubblico generale».

Le autorità svedesi vogliono ascoltare Assange sulle accuse di molestie sessuali e stupro fatte nei suoi confronti da due donne incontrate nell’agosto 2010 in Svezia.

L’australiano era stato arrestato il 7 dicembre scorso a Londra su mandato internazionale e da allora si batte per non essere estradato. I suoi avvocati dovevano convincere la Corte che è nell’interesse generale del pubblico, non specifico del loro cliente, il fatto che lui non sia rispedito in Svezia.

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