In Corte d’Appello confermato verdetto di primo grado. Il delitto di Chiara Poggi resta ancora senza colpevoli

Alberto Stasi e Chiara Poggi

La seconda Corte d’appello di Milano ha assolto il 28enne Alberto Stasi dall’accusa di avere assassinato la sua fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia.

Il collegio presieduto da Anna Conforti ha accolto la richiesta della difesa dell’unico imputato che ha confermato il giudizio di assoluzione emesso in primo grado dal Gup di Vigevano Stefano Vitelli il 17 dicembre 2009.

Dunque, ad oltre quattro anni di distanza il delitto nella villetta della famiglia Poggi di via Pascoli 8 a Garlasco rimane così, almeno per ora, un giallo senza colpevole. Un mistero inespugnabile.

Alla lettura della sentenza l’ex bocconiano oggi tirocinante commercialista ha abbracciato i suoi avvocati Angelo Giarda e Giulio e Giuseppe Colli, visibilmente contento e commosso.

Le cinque udienze che hanno scandito questo processo d’appello si sono svolte a porte chiuse ma per la lettura del dispositivo la Corte ha permesso ai giornalisti di entrare in aula.

Secondo le indagini svolte dai carabinieri la ventiseienne era stata colpita con un oggetto contundente mai individuato a pochi passi dall’ingresso principale della villetta e poi era stata trascinata lungo le scale che portano alla cantina.

L’assassino non aveva rubato nulla e se ne era andato senza essere visto così come era arrivato. Un assassino che, come l’arma del delitto, non è mai stato individuato. Chi ha ucciso Chiara Poggi?

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