Le variazioni congiunturali negative su Pil e consumi sono attese già tra il terzo e il quarto trimestre 2011

ls crisi avanza

Se non è notte fonda ci siamo comunque vicini. Per Confcommercio, la recessione in Italia è già cominciata. Infatti le variazioni congiunturali negative su Pil e consumi sono attese già tra il terzo e il quarto trimestre 2011. È quanto emerge dall’indagine sui consumi degli italiani in vista del Natale.

Saranno dunque feste sottotono. «Il sentimento resta negativo ma non depresso e, comunque, non peggiore dello scorso anno. Per l’80,9% degli italiani sarà un Natale dimesso (86,3% nel 2010), e farà regali l’88,2% (il 2,4% in meno rispetto al 2010). Resta costante la quota di persone che gradisce il rito del regalo natalizio (poco meno del 50%)».

E tra i settori più penalizzati ci sono «editoria, abbigliamento ed elettrodomestici; qualche cedimento anche sulla tecnologia (è una novità rispetto al passato). Bene, in senso relativo, alimentari, vini, profumi, cosmetici e giocattoli. Raddoppia, poi, la quota di consumatori che acquisterà il regalo su internet, oltre il 13%».

Ma ol calo tendenziale (-0,5%) e soprattutto, quello congiunturale, più consistente (-0,8%), rilevati a ottobre sono la «spia» di un probabile avvio, nel terzo trimestre, di una fase di ripiegamento dei consumi delle famiglie la cui entità non sembra trascurabile e che potrebbe proseguire anche nella prima parte del 2012. Infatti sono attese variazioni congiunturali negative sul Pil (-0,6%) e consumi (-0,3%). L’associazione ci tiene a precisare che si tratta di valutazioni ancora «grezze e approssimative».

Le maggiori imposte comprimeranno il reddito disponibile (è il quinto anno di riduzione consecutiva in termini reali), l’occupazione non crescente, il clima di fiducia basso e la contrazione del potere d’acquisto della ricchezza determinano un 2012 negativo per Pil e consumi in costanza della propensione al consumo. Se quest’ultima dovesse scendere, sottolinea Confcommercio, i segni negativi si amplificherebbero di molto. Una ripresa è attesa, invece, per il 2013. Pil e consumi faranno registrare +0,4% e +0,3%.

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