Operativo il passaggio dalla società appaltatrice dei lavori al Comune quale ente appaltante per lo scalo

il futuro aeroporto di Comiso
Via libera all’apertura dell’aeroporto di Comiso. La prossima estate si avrà l’apertura dello scalo.

La formalizzazione del passaggio della scalo dalla ditta appaltatrice al Comune di Comiso, ente appaltante, e da questi alla Soaco, società di gestione, segna la fase nuova della vita dell’aeroporto, che nella speranza dei cittadini di tutta la provincia e nella certezza degli amministratori locali aprirà la propria pista entro la prossima estate.

E’ quello che si sono detti il presidente della Soaco, Rosario Di Bennardo ed il sindaco Peppe Alfano nel momento in cui il Responsabile del Procedimento Unico, Nunzio Micieli ha consegnato gli incartamenti al sindaco. Il passaggio, ma non formalmente la consegna, è stato voluto per accelerare le procedure di avvio dell’aerostazione in modo da favorire dunque il collaudo tecnico che si prevede entro l’anno. La Soaco ha preso così in carico l’aeroporto e toccherà ora alla società di cui è socio maggioritario la Sac di Catania, accelerare i tempi per far volare gli aerei a Comiso.

A questo proposito il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha annunciato di avere contatti con una società che gestisce una sessantina di aeroporti in tutto il mondo e che ha manifestato il suo interesse anche ad entrare nella gestione di Comiso, Soaco permettendo. Certo è che con il passaggio alla Soaco non ci sono più possibili tentennamenti ed incertezze e tutti dovranno puntare all’apertura dello scalo.

Puntuale è arrivata la considerazione di Pippo Di Giacomo, ex sindaco e parlamentare Pd: «Adesso tocca alla Soaco che dimostrerà con i fatti che, oltre ad essere gestore economicamente affidabile , sarà anche veloce nelle complesse operazioni di start-up, smentendo sul campo le dicerie di un sostanziale atteggiamento passivo nei confronti dell´aeroporto di Comiso. Finalmente la Soaco viene messa nelle condizioni di operare dopo quattro anni e mezzo . La stazione appaltante, cioè il Comune di Comiso, ha impedito da almeno due anni che il nostro territorio godesse della più importante infrastruttura di trasporto che la provincia di Ragusa abbia mai avuto.

La Soaco si presenta come una società solida e ben capitalizzata. Per la verità, un colpo micidiale avevano assestato il duo Tremonti-Enav appioppandoci i costi degli uomini radar, ma siamo intervenuti come Regione Sicilia con un contributo straordinario di 4,5 milioni di euro: per i primi due tre anni dovrebbero bastare. Intanto, stiamo lavorando per rivedere la questione e fare pagare all´Enav, cui evidentemente i soldi per altre operazioni non sono mancati, i costi dei controllori di volo».

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=j-hNMHiBo5Y[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti