Il comico su Berlusconi: “le più belle dimissioni degli ultimi 150 anni. Il ce la faremo ora ha un altro senso”

Roberto Benigni

«Non c’è più, non c’è più…». Sono le prime parole, con evidente riferimento agli ultimi sviluppi politici, che pronuncia il solito irresistibile Roberto Benigni, ospite d’eccezione dell’ultima puntata dello show di Fiorello. «Sei rimasto solo a questo punto – ha detto Benigni al conduttore – ora sei il più grande showman d’Italia».

“Con Monti quando dice che “ce la faremo” ora sappiamo cosa significa questa frase. Silvio invece pensava subito….”. Ironizza Benigni sul Cavaliere.

Prima di Benigni c’erano già stati Jovanotti, che aveva aperto con la sua canzone ispiratrice, «Il più grande spettacolo dopo il big bang» e Roberto Bolle, che aveva sollevato il Rosario come un fuscello. Prima di Benigni, già era stato lodato il profilattico, il «salvalavitapischelli», alla faccia di Raiuno e del Vaticano, Monti già gratificato della canzoncina «alla fiera del premier per due soldi un pochettino le tasse aumentò». Notando una dimenticanza: «Per due soldi non scorderai proprio il canone Rai».

Già, il presidente del Consiglio, era stato, alla fiorelliana maniera, criticato per la scelta di andare da Vespa: «Io mi aspettavo che mi chiamasse. Fiore vengo da te a presentare la manovra. Invece dove va? Pure lei! Va da Vespa! Non ci doveva andare da Vespa, l’ha già fatto qualcun altro e fece il contratto agli italiani. Ora lei che farà? Il testamento?».

E ancora, prima di Benigni, già era stato preso in giro il ministro Fornero per le sue lacrime «di coccodrillo: se cominciano a piangere i politici, che succederà? Mi ha commosso il ministro Fornero. Mi ha fatto pensare al coccodrillo, ma la nobiltà d’animo della signora rimane».

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=vNANdCY7sM4[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti