Senatùr: “Padania indipendente, ma sia consensuale”. Domenica riapre il parlamento del Carroccio a Vicenza

Umberto Bossi

«Indipendenza unica via. Bossi: ma sia consensuale». Con questo titolo a tutta pagina, La Padania, il quotidiano della Lega Nord apre il giornale di domenica in edizione speciale per il giorno della riapertura del Parlamento Padano a Vicenza.

«Occorre ragionare su una possibile indipendenza condivisa. Occorre pensare a una trattativa tra le aree del Paese, perché è ormai evidente come così non si possa proseguire» è il virgolettato che il quotidiano attribuisce al leader della Lega. Nell’editoriale si ricordano le parole scritte proprio venerdì sulle stesse colonne de La Padania da Roberto Calderoli: «È finito il tempo di una Lega moderata».

A Vicenza la Lega rilancerà il suo «urlo di battaglia»: «Secessione, secessione». Il coro intonato dalla base a Pontida lo scorso giugno sorprese anche Umberto Bossi: la Lega era al governo, ed il senatur imbarazzato replicò con un timido «Padania libera». Ma a settembre qualcosa è cambiato: fiutata l’aria, il «capo» ha giocato d’anticipo. Per Bossi, stavolta, la via per arrivarci dovrà essere «consensuale». Sono attese un migliaio di persone presso i padiglioni della cittadina veneta.

Al «parlamento» prendono parte tutti i militanti «dai sindaci fino ai massimi dirigenti» nazionali ed europei. L’organizzazione è stata affidata a Roberto Calderoli. Alla «mancanza di sensibilità istituzionale» rimproverata all’esecutivo per aver convocato la riunione con le Regioni domenica mattina, proprio quando si svolge la manifestazione lumbard a Vicenza, si è aggiunto il disappunto per il mancato incontro tra i due governatori leghisti di Piemonte e Veneto, Roberto Cota e Luca Zaia, con il premier Monti a Palazzo Chigi.

I due presidenti di Regione hanno avuto un colloquio con il ministro Pietro Giarda a Palazzo Chigi nella speranza che intervenisse anche Monti. Il capo del Governo, a quanto si apprende, non vi ha preso parte perché impegnato con i leader di partito. D’altronde i «lumbard» non usano toni teneri nei confronti di Monti. «Il governo sa solo alzare le tasse e blocca la crescita», afferma il capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni. Sul palco della Fiera di Vicenza parleranno i big del partito. Nel pomeriggio invece il trasferimento in quella che dovrebbe divenire la sede stabile della «istituzione leghista»: villa La favorita di Sarego

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