I mercati promuovono il decreto salva-Italia, lo spread cala a 370: è un trionfo per gli speculatori dei mercati

le borse si rialzano

I mercati promuovono il decreto «salva Italia». Il governo stanga gli italiani e gli “speculatori” dei mercati finanziari esultano.

E’ il senso controverso ma spietato della giornata. Gli economisti tirano un sospiro di sollievo, tanti cittadini si preparano a farsi strangolare dalla manovra da 30 mld.

E’ una una giornata caratterizzata da un andamento positivo di tutte le piazze finanziarie europee, Milano è la migliore e guadagna oltre il 3%. Crolla lo spread che torna sotto 400 punti base, a 370 punti. Era da più di un mese, dallo scorso 28 ottobre, che il differenziale non si riduceva in modo così vistoso, con il rendimento del decennale sceso sotto il 6%. A spingere al rialzo le borse europee anche le aspettative per il Consiglio europeo dell’8 e 9 dicembre.

Intanto, oggi il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, hanno preparato il menù che verrà servito venerdì prossimo agli altri partner europei. I due hanno affermato che Francia e Germania hanno completato un euro-piano che presenteranno mercoledì al presidente dell’Unione europea, Herman Van Rompuy e che dovrebbe essere approvato al Consiglio europeo.

«L’intesa franco-tedesca è completata» ha detto Sarkozy al termine dell’incontro con la cancelliera. «Vogliamo essere certi – ha aggiunto – che gli squilibri che hanno portato all’attuale situazione dell’Eurozona, non si riproporrà di nuovo». «Le cose – ha aggiunto Sarkozy – non possono continuare come sono andate finora. La nostra preferenza è per un trattato tra i 27 paesi membri dell’Ue, in modo che nessuno si senta escluso, ma siamo aperti a un trattato tra i 17 paesi membri dell’Eurozona e aperti a qualsiasi stato che voglia starci».

«Questo trattato – ha sottolineato il presidente francese – conterrà le seguenti cose: vogliamo sanzioni automatiche per chi non rispetta il tetto del deficit del 3%. Vogliamo una regola d’oro del pareggio di bilancio che sia introdotta nelle costituzioni dei paesi dell’area euro». Il pacchetto, ha concluso Sarkozy, dovrà essere approvato al vertice Ue, in caso contrario si rischierebbe seriamente l’esplosione dell’Eurozona. Medesimo tenore nelle dichiarazioni della Merkel. Siamo «fermamente determinati» a varare le modifiche dei trattati Ue al prossimo vertice Ue, che dovranno essere negoziate e concluse per la fine di marzo. Bocciati, invece, gli eurobond. Li respingiamo, ha detto la cancelliera mentre per il presidente francese « non sono una soluzione alla crisi».

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