Stretta su pensioni, torna l’Ici, sale Iva. Premier: “30 mld di interventi, sacrifici durissimi e non è finita qui”

Mario Monti

Per riparare il disastro delle nostre finanze pubbliche il premier Mario Monti ha scelto la via più semplice: togliere definitivamente tutto agli italiani. Ha fatto la cosa più spiccia e redditizia, spremendo il limone costituito dai contribuenti onesti, per aumentare di un paio ancora di punti percentuali il martirio fiscale di chi già paga il 52 e più per cento su ciascun reddito prodotto dal suo lavoro.

Eccola la maxi-manovra da 30 miliardi tra minori spese e maggiori entrate. Stretta sulle pensioni, un prelievo una-tantum dell’1,5% sui capitali fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale e aumento temporaneo, fino alla fine del 2014, dell’aliquota Irpef del 43%, aumentata di 3 punti con struttura immutata delle altre aliquote. Aumento dell’Iva.

Sono in parte diversi dalle anticipazioni diffuse nelle ultime ore gli interventi varati dal governo Monti e annunciati nel corso di una conferenza stampa. In ogni caso è una stangata.

Stringi stringi siete arrivati a un cinismo che supera il sorriso di Romano Prodi quando disse la storica cazzata che “le tasse sono belle”. Stringi stringi Monti ha dimostrato che è peggio di Silvio Berlusconi, uno che le tasse non riusciva ad abbassarle nemmeno di un centesimo e declamava ai quattro venti quanto gli dispiacesse e non ci dormisse la notte.

Chi paga le tasse dovrebbe essere premiato invece anche il nuovo premier si è accanito solo sugli onesti. Troppo facile. Non era invece una missione impossibile, ma anzi un dovere, quello di togliere i privilegi (vedi vitalizio ma non solo) ai politici e ai ricchi in generale.

Ci sarà un “intervento una-tantum di pari importo dell’imposta di bollo dell’1,5% per i capitali fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale. Questi interventi – ha sottolineato – hanno valore di giustizia”. Sarà vero?

Molte le novità sul versante delle pensioni: dal 2012 sarà possibile lasciare il lavoro in anticipo rispetto all’età di vecchiaia solo con almeno 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini. Le altre novità vanno dall’estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, all’aumento dell’età di vecchiaia per le donne del settore privato, dall’abolizione delle finestre mobili, all’aumento delle aliquote sugli autonomi, al blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all’inflazione per il 2012-2013 escludendo però i trattamenti fino al doppio del minimo.

Le informazioni sulla manovra sono state precedute da un messaggio rivolto da Monti direttamente ai “cittadini italiani”, per spiegare che la crisi “è gravissima”, che l’Italia può compromettere l’intera eurozona, ma che il Paese può farcela a risolvere i problemi.

“Il governo – ha detto il premier – ha ricevuto un mandato di corta durata e severo impegno, quello di aiutare l’Italia a fare uscire l’Italia da una crisi gravissima, che – avverte il premier – rischia di compromettere quanto costruito in 60 anni di sacrifici da 4 generazioni almeno di italiani. E’ un momento in cui l’Italia rischia di macchiarsi della responsabilità di contribuire a fare andare in senso negativo l’economia europea e l’Eurozona, ma è anche il momento per fare vedere che l’Italia è un grande Paese, capace di risolvere in un quadro europeo i problemi”.

Adesso gli italiani scenderanno in piazza per festeggiare?

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