Il presidente di Easa ai domiciliari: avrebbe costretto un dipendente a versamento indebito dello stipendio

Benito Santalco

Dopi gli arresti dei deputati Corona e Mancuso un altro terremoto nel mondo della politica siciliana. I Carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Messina, nell’ambito delle indagini coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina, dott. Stefano Ammendola, dirette a verificare la correttezza nella gestione del Patronato E.A.S.A (Ente Assistenza Sociale per gli Artigiani), hanno arrestato il 72enne Benito Santalco.

L’ex consigliere ed assessore al comune di Messina, presidente provinciale del Patronato E.A.S.A, nonché padre dell’attuale assessore comunale Carmelo Santalco, è indagato per il reato di concussione. Da quanto emerso dalle indagini dei militari dell’Arma, Santalco avrebbe abusato dei suoi poteri per costringere un dipendente a versare indebitamente denaro.

In particolare, il lavoratore sarebbe stato costretto dal presidente del suddetto Patronato, dal 2001 al 2006, a versare mensilmente un importo di 500mila lire prima successivamente, 258 euro mensili a favore di un altro dipendente che svolgeva attività lavorativa senza un regolare contratto. Il denaro sarebbe stato erogato sia a favore del Patronato che per una ditta riconducibile ad un parente di Santalco.

Benito Santalco, nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 5 luglio del 1939, è laureato in scienze bancarie ed assicurative. E” stato Vice Presidente Vicario della Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani Casartigiani; Presidente Provinciale Sindacato Sada-Casartigiani di Messina. Direttore in pensione del Banco di Sicilia. E’ stato inoltre: componente del Consiglio d’Amministrazione dell’Artigian-Cassa; Consigliere ed Assessore Comunale di Messina; componente Comitato Consultivo I.C.E.; Vice Presidente I.A.C.P. di Messina. Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, ed insignito dal Presidente della Repubblica della Stella al Merito del Lavoro. Consigliere CNEL nelle Consiliature VII (2000-2005), VIII (2005-2010), è stato riconfermato nella attuale, IX, (2010-2015).

Benito Santalco è stato, inoltre, riconfermato come componente effettivo del Comitato Nazionale di Solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura. La nomina di Santalco è avvenuta in quanto rappresentante di uno dei tre componenti del Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), di cui egli fa parte per conto della Confederazione Casartigiani, che siedono di diritto nel Comitato.

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